Gongolano.
Tutte le scuole e scuolette private, tutti i conservatori limitrofi, che hanno riaperto le iscrizioni, i docenti e il personale ATA che hanno chiesto e ottenuto il trasferimento altrove e che escono da un incubo, loro che sarebbero anche rimasti, eccome, ma che dopo numerose mensilità di stipendio non percepito, torneranno a una pseudo-normalità economica loro e delle loro famiglie. Gongolano tutti quelli che da anni hanno mirato l’Istituto musicale “Braga” e quello che veniva chiamato anche al Ministero “miracolo Teramo”, con quella marea di iscritti di II livello, che dava fastidio. Dava fastidio perché il disegno era di dover smantellare anche l’antica Istituzione cittadina che si occupa(va) della formazione musicale. E quei numeri parlavano, anzi urlavano. Creava così sconcerto e dava così fastidio, il “miracolo Teramo” e chi c’era dietro, che fu mandato addirittura un Commissario ministeriale, che doveva rilevare chissà quali impicci e imbrogli. Ed è finito in un nulla di fatto e lui è andato via con la coda tra le gambe. Si può dire coda tra le gambe? Dava così fastidio il “miracolo Teramo” che fu bloccata la procedura per l’elezione del nuovo Direttore del “Braga” e mandato appunto il commissario. E poi a via di picconate sono stati ridotti gli iscritti, quelli di pregio, quelli di II livello, che sono precipua competenza di un Istituto di alta cultura. E adesso, dopo una successiva elezione di un nuovo direttore, con una campagna elettorale fatta di colpi bassi, ingerenze, promesse, cosa rimane?
Dal 1° novembre i docenti di ruolo e il personale ATA andranno a lavorare altrove (tranne un docente e uno del personale). La vana speranza che ci si potesse servire delle utilizzazioni è naufragata. Gli iscritti sono calati a picco e molti di quelli rimasti stanno facendo domanda, altrove. E chi potrebbe dar loro torto. La sede storica di piazza Verdi, com’è noto, fu dichiarata inagibile e le lezioni furono ospitate in delle aule dell’Università. Ora sarebbe stata rintracciata la sede della Molinari, ma non sarà resa disponibile prima del 15 dicembre e poi andranno fatti anche dei lavori di ripristino. Nel frattempo, qualora si capisse chi debba pagare tutti i supplenti che dovrebbero venire al posto dei docenti di ruolo, i supplenti stessi non prenderebbero servizio prima di una serie di balletti relativi alla copertura dei posti su scala nazionale. Quindi gli studenti rimarranno scoperti, senza nessuno che svolga lezioni e non è dato sapere fino a che data. Fonti ministeriali hanno chiarito, informalmente ma hanno chiarito, che se i supplenti li pagherà il Ministero, come sembra, questo poi si rifarà sugli Enti. Gli stessi che avrebbero dovuto ottemperare a pagare i docenti di ruolo, ora emigrati. Si sta attendendo la nomina ministeriale del nuovo Presidente del “Braga”, che tarda ad arrivare, sembrerebbe per un difetto formale dei documenti presentati. O si sta prendendo tempo? In queste condizioni, infatti, sarebbe più semplice nominare direttamente un commissario ministeriale, di nuovo, questa volta che venga a sbaraccare formalmente, ciò che di fatto lo è già.
Questo è il quadro oggettivo e nefasto, tra comitati tardivi che annaspano e politici con lacrime da coccodrillo. Ecco, la politica in questa città, in questa Regione e a livello nazionale. I rappresentanti politici eletti sul territorio che continuano a fare finta di fare qualcosa con proclami, con iniziative più o meno di facciata. Penso proprio che occorra una riflessione degli elettori. E’ stato distrutto, azzerato, l’ennesimo baluardo di cultura, un faro, che si occupa(va) della formazione musicale dei nostri ragazzi, istituzionalmente, oltre a rappresentare fino a qualche anno fa, un punto di riferimento nazionale. E non mischiamo, per favore, strutture private cittadine, che si muovono per e con interessi privati, occupandosi di distribuzione, con chi può rilasciare titoli di studi ufficiali, lauree e diplomi. L’abbiamo vista Teramo che a mano a mano ha perso tutto. Ma adesso per favore fate silenzio! Sì dico a quei politici che rilasciano ancora dichiarazioni! Che non hanno saputo o voluto guardare al di là del proprio naso.
Che non hanno avuto la forza, politica guarda caso, di tutelare la città ed evitare questo ennesimo scempio. Ci sono momenti e momenti e questo è il momento della vergogna. Per tutti i docenti di ruolo e le loro famiglie, costretti ad emigrare, per tutti gli studenti orfani dei loro professori, per questa (ormai) pseudo città morente. Fate silenzio, per favore! Che mi sembra tanto quell’antica storiella cittadina di quando arriva il medico al letto di un malato grave e vedendolo in quelle condizioni, rimane sulla soglia della porta e pavidamente gli dice: “beh non vuoi chiamare il medico?!” e si gira sui tacchi e se ne va.
Ecco, fate il favore, girate sui tacchi e abbiate il coraggio di andarvene!
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