Il caso Alessandrini sul tavolo del Primo Ministro Renzi.
In molti nella struttura di controllo del Partito Democratico avevano creduto alle dimissioni spontaneee del Sindaco di Pescara, dopo l'interrogatorio in Procura e dopo le indiscrezioni su alcune intercettazioni.
Il dannunziano per antonomasia dell'ordinanza fantasma, di quel documento firmato, a suo dire, il 3 agosto perchè sottoposto quel giorno e con valenza retrodatata secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, si mostra pentito, rammaricato e non rifarebbe quella procedura.
Tutti a chiedere a gran voce le dimissioni del Primo Cittadino per aver mentito e per aver coperto una omissione.
La questione è arrivata sul tavolo del pd Romano e all'attenzione del Premier Matteo Renzi.
Il dopo Marino può essere identico al caso Marino.
Il Pd non può più perdere la faccia e dovrà rispondere con l'etica della questione morale.
Alessandrini si dovrà dimettere.
Forse, Lunedì.
Gli uffici pubblici sono aperti.
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