Passi per la nomina dell'Avv. Di Pasquale a Presidente del cda dell'Izs; passi nel senso che è di passaggio e molto rapido.
Passi il fatto che il commissariamento è molto vicino e l'ombra della sconfitta dalfonsiana è alle porte di Teramo.
Passi tutto ma non che siano escluse personalità dal bando IZS per presunte giustificazioni prive di fondamento.
I ricorsi sono pronti e saranno salatissimi per la Regione Abruzzo.
Luciano D'Alfonso è riuscito a battere un record olimpico, sponsorizzare due nomi senza nessuna speranza di poter ricoprire gli ambiziosi posti al comando.
La notizia di Mattioli Direttore Generale dell'IZS non è una bufala ma una sfida alle norme di legge.
Il Bando era stato scritto come mono binario nominativo, teso e testo ad escludere anche personalità che danno lustro al nome IZS all'estero da ben 30 anni.
Lo scandalo che si sta per perpetuando è figlio di una politica che non si nasconde nelle ombre degli accordi segreti, ma con arroganza amministrativa pensa di poter riscrivere le norme dello Stato.
L'IZS non si merita questo trattamento politico e non può essere oggetto di controllo da parte di nessuno.
La politica deve solo fornire gli strumenti e la tranquillità per la ricerca e le innovazioni.
Il Ministero ha detto di no.
Ciò che dirà D'Alfonso sarà smentire Luciano.
Per un d'amico in più si fa di tutto.
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