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Camillo D'Angelo si scusa con il sindaco di Montorio Fabio Altitonante e mostra il suo stile...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il presidente della provincia Camillo D'Angelo ha compreso la mozione politica del sindaco di Montorio, Fabio Altitonante.
Un passo in avanti.
Le scuse del presidente della Provincia di secondo Livello sono state apprezzate dal primo cittadino montoriese.
Ascoltate https://www.youtube.com/watch?v=YSDw6uRCp30
La mozione è stata ritirata immediatamente da Fabio Altitonante che apre alla differenza tra la Politica, l'azione giudiziaria e l'interesse personale.
Poi, lo stile che riconosciamo al presidente della provincia. Nel senso che è riconoscibile dal suo stile.
Camillo D'Angelo si è rivolto al sindaco di Montorio, ricordando che era stato cacciato dal consiglio regionale della Regione Lombardia.
 

Non è vero.
Fabio Altitonante, indagato, si era immediatamente dimesso dal ruolo di Sottosegretario della Regione Lombardia e non di Valle Castellana.

Fabio Altitonante, assolto, ( perché il fatto non sussiste, era il 3 ottobre del 2023. La fine di un incubo che non auguriamo a nessuno) si era ricandidato, risultando non eletto per pochi voti.
Il presidente D'Angelo?
Una brutta, bruttissima figura e una battuta fuori luogo.
Un ricordo che fa male e riapre a delle ferite famigliari. Qui il presidente D'Angelo dovrebbe scusarsi come Camillo con Fabio.
Il giustizialismo con gli altri e il garantismo con se stessi è una ruota che gira e rigira.

Il presidente della Provincia si è rivolto ad alcuni giornalisti chiamandoli opinionisti senza conoscere la differenza tra opinionisti e giornalisti.
Non tutti gli opinionisti sono giornalisti ma comprendiamo i limiti culturali che appartengono a tutti noi.
In molti quando non conoscono preferiscono il silenzio per umiltà e dignità.
Il Presidente della Provincia ha fatto alzare i giornalisti a microfono acceso relegandoli nel pubblico.
Nessun problema. Siamo abituati a scrivere a terra con le spalle al muro.
 

Poi, si è rivolto ai blogger; alcuni blogger che verrebbero nutriti dall'osso lanciato dal padrone.
Una metafora che non ha toccato nessuno ma che evidentemente è un parto dell'esperienza del presidente.

Al presidente della Provincia non possiamo che promettere la nostra massima attenzione, imparzialità e dedizione sul suo operato fin quando sarà pagato con i soldi pubblici e rappresenterà le Istituzioni.
Nel rispetto del diritto di cronaca e di verità che si deve ai lettori. 




 

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