Sarà il pm Silvia Scamurra a indagare, su segnalazione del Tribunale Fallimentare di Teramo, se nelle pieghe del crack Cirsu ci siamo o meno risvolti penali.
Un atto dovuto quando tutto parte dal Tribunale Fallimentare.
I debiti di Abruzzo Igiene Ambientale, Sogesa, il braccio operativo di Cirsu, i due milioni e 250 mila euro, i ricorsi di Deco, gli appelli, i reclami e una scia di spese legali.
Nel frattempo, come se non bastasse e nel loro pieno diritto, i comuni soci del Cirsu, gli amministratori, i primi cittadini, stanno depositando il reclamo alla sentenza di fallimento firmata dal Giudice Giovanni Cirillo.
Quasi 40 mila euro di spese legali.
Nel secondo frattempo, oltre a ricordare gli operai ex Sogesa ancora non assorbiti come forza lavoro, nonostante gli accordi, il Cirsu continuare a emanere un forte odore che si sente a distanze preoccupanti.
I curatori fallimentari stanno garantendo la sicurezza dell'impianto?
Non basta turarsi il naso, ora non è più possibile.
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