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Il post fallimento: Sul Cirsu indaga la Procura di Teramo

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Sarà il pm Silvia Scamurra a indagare, su segnalazione del Tribunale Fallimentare di Teramo, se nelle pieghe del crack Cirsu ci siamo o meno risvolti penali.
Un atto dovuto quando tutto parte dal Tribunale Fallimentare.
I debiti di Abruzzo Igiene Ambientale, Sogesa, il braccio operativo di Cirsu, i due milioni  e 250 mila euro, i ricorsi di Deco, gli appelli, i reclami e una scia di spese legali.
Nel frattempo, come se non bastasse e nel loro pieno diritto, i comuni soci del Cirsu, gli amministratori, i primi cittadini, stanno depositando il reclamo alla sentenza di fallimento firmata dal Giudice Giovanni Cirillo.
Quasi 40 mila euro di spese legali.
Nel secondo frattempo, oltre a ricordare gli operai ex Sogesa ancora non assorbiti come forza lavoro, nonostante gli accordi, il Cirsu continuare a emanere un forte odore che si sente a distanze preoccupanti.
I curatori fallimentari stanno garantendo la sicurezza dell'impianto?
Non basta turarsi il naso, ora non è più possibile.

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Commenti

Un orologio
Caro Giancarlo e sulla vicenda Tercas la procura di Teramo indagarà mai? Ricordiamo ancora una volta che Cimoli, ex presidente dell'Alitalia, è stato condannato a 8 anni e 8 mesi per aver portato la compagnia al fallimento. C'è analogia con la questione Tercas?