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Clamoroso a Teramo. Insegnanti rimproverano i genitori che protestano...

di Anonimo
2 minuti

Venerdì mattina un genitore dei bambini della Scuola dell’Infanzia Fornaci – Cona è stato fermato da due insegnanti (badate bene due) all’entrata di scuola solo perché pare che qualcuno abbia riferito loro che è il responsabile della pubblicazione dell’articolo giornalistico riguardante la problematica della “scuola del sabato solo a certe condizioni”.
Episodio molto spiacevole sia per il genitore che si è visto aggredito verbalmente da due insegnanti ma anche per tutte le famiglie coinvolte e che con molta premura e rispetto hanno sempre volutamente tenuto fuori dalla loro pacifica protesta, le insegnanti perché altri, ovviamente, sono i soggetti preposti ad assumere decisioni in merito e a fornire soluzioni adeguate al problema.

A giustificazione del loro intervento repentino, le due insegnanti hanno replicato:”La scuola siamo noi” e poi ancora “la scuola è stata messa in cattiva luce dall’articolo pubblicato”!
Certamente la scuola sono anche loro ma principalmente la scuola sono i piccoli e le loro famiglie, a loro e solo a loro la scuola deve rendere un servizio.
A tal proposito si ribadisce soltanto che  è la tempistica adottata dalla dirigente ad essere fortemente contestata.
Prendere decisioni così importanti ad anno scolastico in corso, senza prima sentire tutte le parti coinvolte è certamente una grave mancanza di rispetto oltre che fonte di gravi disagi verso le famiglie che si sono trovate davanti al fatto compiuto nel giro di pochissimo tempo.

Lascia basiti, inoltre, la soluzione al problema proposta da una delle due insegnanti di spostare i piccoli, ad anno scolastico iniziato, presso altri plessi con tempi ed orari compatibili con gli impegni dei genitori.

Pertanto  si puntualizza che ove si ritenga che la scuola venga messa in cattiva luce solo perché vengono pubblicati articoli che raccontano la realtà dei fatti che accadono al suo interno, il problema non sono, come sostenuto dalle due maestre, le famiglie che pubblicano e danno vita ad una protesta pacifica e legittima, ma i vertici scolastici che creano disagio a piccoli e genitori.

Lettera Firmata

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Commenti

Il problema serio è che questa preside e, evidentemente, gli insegnanti stanno perdendo di vista il perché del loro stipendio. Forse se ricordassero che sono pagati per rendere un servizio ai bambini e alle famiglie potrebbero anche valutare che la loro proposta è sbagliata. Il pesce, comunque, puzza dalla testa... e da chi ha scelto la testa in questione.
Viva la scuola privata, quella dove gli insegnanti non fanno mai sciopero, assemblee e compagnia bella. Quelle dove si organizza il centro estivo in luglio. Quelle dove se hai un qualsiasi tipo di problema TI ASCOLTANO e non alzano la voce dicendo "l'insegnante sono io". La scuola pubblica è in decadenza, perchè oggigiorno chi vuole fare l'insegnante lo fa soprattutto perché è un mestiere comodo, con tanti giorni di ferie e poche ore lavorative a settimana. E basta con la storia della correzione dei compiti e le riunioni, cari insegnanti! La verità è che lavorate poco, avete tante ferie e un buono stipendio. Ma la cosa peggiore è che la maggior parte di voi non ha passione per l'insegnamento. Per questo non fate altro che lamentarvi. Che tristezza.
Le nostre insegnanti sanno che si trovano in Europa? Danno pure che gli insegnanti europei hanno in media una preparazione di gran lunga superiore e lavorano quasi il doppio degli insegnanti italiani. Cari insegnanti italiani avete mai visto uno straniero dell unione venire a fare i master in Italia? Vi risulta che i ricercatori validi rimangono nel nostro paese? Cari insegnanti italiani... ma almeno lo sapete usare un computer????
Questo è quello che accade quando un dirigente ha difficoltà a riconoscere il proprio errore. Bastava ritirare la circolare e tutte queste tensioni non si sarebbero verificate. Comunque i genitori non mollano. Chiedono rispetto delle regole e delle persone. Dagli organi scolastici questo non c'è stato. Ad ogni azione ci sará una reazione.
Qui il problema è il rispetto dei ruoli, ognuno deve pensare al suo lavoro, le insegnanti devono insegnare la preside deve rappresentare l'istituzione scuola e deve venire incontro alle famiglie e alle loro esigenze e nel caso mediare con le esigenze delle insegnanti e trovare le soluzioni possibili. Riconoscere quando si sbaglia per il bene dell'istituzione scuola e sempre per lo stesso fine richiamare le insegnanti al loro ruolo per dare serenità ai bambini e alle loro famiglie. A tutti i genitori dei bambini della scuola di fornaci cona non mollate e dite la vostra senza paura o condizionamenti.
La dirigente dovrebbe riconoscere il suo errore: annullare il suo provvedimento per assicurare a tutti i bambini pari opportunità'. Questa è una scuola pubblica. La dirigenza non dovrebbe dimenticarlo!!!
Certo Cara Peppina, viva anche la scuola pubblica perchè date le rette lautamente elargite ognuno fa ciò che vuole senza regole e senza deontologia .... il bambino e il genitore in primis vanno assecondati ... perchè paga ... che fai riprendi un alunno? NON SIA MAI! che fai metti una nota di demerito? NON SIA MAI! ...che fai metti un 6 al posto di un 8 ? NON SIA MAI! altrimenti se il genitore di quel bambino lo sposta poi come entrano quei soldi?? ... Credo che per poter parlare bisogna starci dentro le situazioni .... non difendo nessuno e sono consapevole degli errori di un dirigente poco solerte alle esigenze di bambini e genitori ... ma osannare la scuola privata a discapito della pubblica senza sapere quante scuole, e quanti docenti , oltre quelli citati, il computer lo sanno usare benissimo e non solo quello è come sparare sulla croce rossa ... troppo semplice parlare dall'esterno .....
Anonimo2. Io nelle scuole ci lavoro e anche in molte visto che sono un consulente tecnico esterno. Il livello dei nostri insegnanti è basso, molto basso, per fortuna le nuove generazioni fanno meglio. Per il momento comunque siamo quasi come le scuole nei paesi in via di sviluppo.
Caro "E" anch'io nelle scuole ci lavoro e non mi sento affato un docente da paese in via di sviluppo ... come in tutti i campi nel nostro settore c'è gente che anche dopo il ruolo continua a studiare e ad aggiornarsi e gente che si adagia aspettando lo stipendio a fine mese ... personalmente ho la coscienza a posto e la passione d'insegnare in tanti anni non si è mai spenta nonostante l'istruzione in questo paese sia all'ultimo posto come considerazione di formazione futuri cittadini ... fare di tutt'erba un fascio come ha fatto lei ed altri in questo articolo non rende merito ai tanti docenti BRAVI che al contrario s'impegnano affinchè quel servizio di cui parla Rocco vada avanti per il bene dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie, nonchè della scuola pubblica ... abbiamo contratti fermi da decenni ... abbiamo tegole sulla testa che lo stato ci mette e non ci rende più operatori del sapere ma gendarmi con i fucili spianati a vedere muffe nei corridoi o quante volte va in bagno l'autista della gita... e mettiamoci anche quei genitori che quando un figlio viene richiamato corrono a scuola minacciando denunce a più non posso ... l'atto educativo della scuola dunque dov'è finito? OK ci sono insegnanti capaci e meno capaci ... come ci sono genitori più responsabili e meno responsabili ... così come dirigenti che pensano solo ad applicare le normative e dirigenti che esulano dal loro ruolo di sceriffo e scendono in campo con alunni , docenti e genitori ... Se si ferma il proprio giudizio ad una sola realtà non si vedrà mai al di là del proprio naso ... Buona vita a tutti
gentile Anonimo2, se lei come insegnante riesce a fare con coscienza il suo lavoro ha solo fatto il suo dovere e di questo non devo affatto applaudirla. Non faccio di tutta un'erba un fascio... ma si legga l'articolo sugli studenti erasmus a Teramo. Io che parlo due lingue mi vergogno... lei si vergogna per alcuni dei suoi colleghi?
1 : non chiedo plausi a nessuno perchè la gratificazione più grande mi viene dai risultati dei miei alunni e valgono molto di più dei suoi applausi o di quanto lo Stato da anni perpetri in ciò chi è il suo stesso screditamento per un' opera cui hanno usurpato la propria funzione educativa .. 2 : il fatto stesso che si pernette di dire che andando a lavorare faccio solo il mio dovere dimostra non solo che lei non ha la benchè minima cognizione di cosa sia la passione di un lavoro (e me ne dispiaccio per lei ) ma anche che lei a lavorare ci va solo per il dovere che le impone la resa di uno stipendio a fine mese.... e si sente migliore di me ???? Ora si vergogni lei... e mi auguro non occupi un posto di responsabilità al pubblico.. 3 : io rispondo alla mia di coscienza non a quella degli altri... per 1 collega di cui dovrei vergognarmi ce ne sono 1000 di cui vado fiera
Anonimo2 - Parliamo la stessa lingua ma su trincee diverse, inoltre Lei si scalda un po troppo. In Italia ci saranno sicuramente Bravi Insegnati ma non sono certo la maggioranza, inoltre il sistema di certo non vi è d'aiuto. Io sono un libero professionista, ho i calli sulle mani, lavoro 12 ore al giorno solo per passione e non so che cosa sia lo stipendio a fine mese. Ho partecipato e partecipo alla formazione delle insegnanti sull'utilizzo di LIM, Classe 2.0, registro elettronico, sin dai primi progetti Innovascuola. Non credo quindi che Lei abbia le idonee competenze per rispondere ai miei commenti proprio perchè sin dal principio ho indicato l'impegno profuso dalle "nuove generazioni di insegnanti" senza fare di tutta un'erba un fascio. Se i suoi alunni la amano continui così, ma le ripeto non fa nulla di eccezionale perchè è quello che TUTTI i suoi colleghi (dipendenti statali) dovrebbero fare.