Venerdì mattina un genitore dei bambini della Scuola dell’Infanzia Fornaci – Cona è stato fermato da due insegnanti (badate bene due) all’entrata di scuola solo perché pare che qualcuno abbia riferito loro che è il responsabile della pubblicazione dell’articolo giornalistico riguardante la problematica della “scuola del sabato solo a certe condizioni”.
Episodio molto spiacevole sia per il genitore che si è visto aggredito verbalmente da due insegnanti ma anche per tutte le famiglie coinvolte e che con molta premura e rispetto hanno sempre volutamente tenuto fuori dalla loro pacifica protesta, le insegnanti perché altri, ovviamente, sono i soggetti preposti ad assumere decisioni in merito e a fornire soluzioni adeguate al problema.
A giustificazione del loro intervento repentino, le due insegnanti hanno replicato:”La scuola siamo noi” e poi ancora “la scuola è stata messa in cattiva luce dall’articolo pubblicato”!
Certamente la scuola sono anche loro ma principalmente la scuola sono i piccoli e le loro famiglie, a loro e solo a loro la scuola deve rendere un servizio.
A tal proposito si ribadisce soltanto che è la tempistica adottata dalla dirigente ad essere fortemente contestata.
Prendere decisioni così importanti ad anno scolastico in corso, senza prima sentire tutte le parti coinvolte è certamente una grave mancanza di rispetto oltre che fonte di gravi disagi verso le famiglie che si sono trovate davanti al fatto compiuto nel giro di pochissimo tempo.
Lascia basiti, inoltre, la soluzione al problema proposta da una delle due insegnanti di spostare i piccoli, ad anno scolastico iniziato, presso altri plessi con tempi ed orari compatibili con gli impegni dei genitori.
Pertanto si puntualizza che ove si ritenga che la scuola venga messa in cattiva luce solo perché vengono pubblicati articoli che raccontano la realtà dei fatti che accadono al suo interno, il problema non sono, come sostenuto dalle due maestre, le famiglie che pubblicano e danno vita ad una protesta pacifica e legittima, ma i vertici scolastici che creano disagio a piccoli e genitori.
Lettera Firmata
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