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La Tercas, Sora e i poteri forti...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

L'Italia è in mano ai massoni banchieri.
Il disegno è tratto per il dado non bastano le facce da mostrare in giro.

Chi ha commissariato la Tercas?
Chi ha venduto la Tercas?
Perchè in oltre cento articoli abbiamo ( complottisti?) portato avanti la teoria dei poteri forti e di una trama per assorbire la liquidità della cassa di Risparmio di Teramo?
Chi ha rovinato gli azionisti, gli obbligazionisti, il territorio?
Chi ha pagato?
Il mio pensiero va ai dipendenti licenziati, tutti.
La mia ragione è in quella denuncia che richiama le responsabilità di Banca D'Italia.
Riccardo Sora, il ragioniere Sora, è stato scagionato da una inchiesta penale dalla Procura di Rimini grazie ad una lettera manleva della stessa Banca D'Italia.
La lettera di manleva è  una " dichiarazione scritta con la quale il firmatario si impegna a sollevare un terzo dagli effetti negativi (danno, molestia) causati da un particolare evento che potrebbe verificarsi, tipicamente a causa di una mancanza del firmatario stesso".
Un passa condotto giudiziario che arriva per il ragionier Sora direttamente da palazzo Koch, come scrive il Fatto Quotidiano e Il Giornale.
Si legge " L'uomo di Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, infatti, era stato coinvolto in un procedimento penale dalla procura di Rimini, la quale gli imputava alcune azioni scorrette durante il periodo in cui Sora è stato commissario della Cassa di Risparmio di Rimini. Ma i giudici decisero l'archiviazione dopo una dura lettera di Bankitalia che ha permssso al tecnico di uscirne indenne.

Come scrive il Fatto, il 4 ottobre del 2014 la Carim viene commissariata e la pratica viene lasciata nelle mani di Piernicola Carollo e Riccardo Sora, che tra le altre cose è stato anche direttore generale di Ubi Banca e commissario di Tercas e Carichieti. Nel caso della Carim, i pm cominciano ad indagare su alcune operazioni realizzate dai vertici della banca, accusati di ricomprare le azioni dell'istituto dai clienti ad un prezzo gonfiato. Alcune di queste operazioni sono state realizate proprio da Sora e Carollo. Per questo i pm li hanno inseriti nel registro degli indagati per "indebita restituzioni di confermineti", poi ridotto ad "abuso d'ufficio". Ma in aiuto di Sora scende niente di meno che la stessa Banca d'Italia. La quale non solo nomina Sora commissario in Banca Etruria (l'indagine era ancora in corso), ma lo difende a spada tratta. "Banca d'Italia - scrisse nei giorni della nomina all'Etruria - non ritiene sussitano i presupposti per un provvedimento di revoca e rinnova la sua fiducia nell'operato del commissario Riccardo Sora, di cui riconosce la serietà e la preparazione professionale dimostrate negli incarichi commissariali portati a compimento negli anni passati". Non solo. Perché il 25 maggio 2015, palazzo Koch invia una lettera di salvacondotto alla procura di Rimini per togliere le castagne dal fuoco al suo tecnico. La tesi di Bankitalia è che, nonostante l'illecito commesso, Sora non potesse fare altrimenti. E che nel farlo avrebbe "evitato allarmi nella clientela". Ci chiamavano complottisti.
Fate Vobis...
    fonte www.ilgiornale.it/news/politica/etruria-diktat-bankitalia-ai-pm-non-indagate-sul-nostro-uomo-1204463.html

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Commenti

Ancora una volta BanKitalia si sostituisce alla Magistratura e salva un suo uomo,mettendo il coperchio sull'ennesima pentola. Ma questo Sora l'avrà fatta una cosa bene durante il suo lavoro? Ha licenziato dipendenti che stanno vincendo le cause e riammessi al lavoro. Ha messo in difficoltà famiglie con l'assorbimento dei portafogli azionari. Ma che altro deve fare un tecnico per dimostrare la sua incapacità ? Se non fosse protetto oggi starebbe a cavar patate in un prato: Che schifo.
Vorrei porre una domanda...quanti di questi poteri forti sono teramani?....non credo che tutti i cattivi vengano da fuori..
Ciarsame che sa cazz de massonerie...... Ma quando lo dicevo io mi si prendeva in giro. Forse uno mi credeva ...dico bene amico di S.Nicolò? E il gran disegno?
Il nostro problema non è stato Sora. Il nostro problema sono stati quelli che non hanno difeso la comunità teramana. Quelli che hanno nominato per 30 anni sempre gli stessi amministratori alla Tercas. Sono quelli che hanno accettato, supinamente, tutte le decisioni di Sora, prima tra tutte il valore ZERO della Tercas. Quelli che dopo che hanno sperperato 300 mln dei teramani vengono ringraziati dalle istituzioni e se ne vanno a sedere sulle più importanti poltrone romane. E si! Qui sta il problema? Che relazione c'è tra la resa a Sora e la Vice Presidenza della Cassa DDPP? Meditate gente, meditate.
Ahi me, è venuto a mancare un gran maestro; chissà se ha lasciato qualche cosa di interessante tra le Sue memorie.