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La dignità del sindaco Brucchi...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Siamo alla resa dei conti.
Noi teramani ci siamo arresi da tempo.
Ricordo il passaggio di Mauro Di Dalmazio dal buon vecchio Sperandio al futuro con Gianni Chiodi.
Le parole furono le stesse in una sorte comune e in una sorta di copione da viaggio di ritorno.
Pronunciate dall'ex assessore regionale ai rifiuti avevano un altro sapore che riciclate da Puglia o da Di Giovangiacomo.
La cena dei ripetenti ha prodotto uno spettacolo da teatrino che la vecchia Interamnia non merita.
Il modello Teramo è fallito perchè indossato da taglie che con la politica sono passate a una extra large, dimenticando il territorio e la gente.
Il documento edito da Paolo Gatti a firma del suo capo gruppo, è stato di una pochezza politica che siamo costretti a chiedere venia ai diminutivi e vezzeggiativi.
Nonostante tutto il Sindaco di Teramo rimane il migliore tra i peggiori.
Un titolo e l'onore delle armi che gli concediamo al cambio delle sue immediate dimissioni.
Non può essere Dodo a staccare la spina e Teramo non merita un altro valzer delle poltrone.
La questione dignità del primo cittadino deve essere pari alla questione morale e legale del sindaco.
C'è solo un lavoro che non comporta le dimissioni: L'Amore.
L'affetto per la sua Città, caro Sindaco Brucchi, va dimostrato anche alla fine di un percorso difficile e senza forma.
Il Migliore deve salutare da migliore o sarà ricordato come un pupazzo nelle mani di giovani e vecchi politici senza stile.
Fate Vobis. 

 

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Commenti

Caro Giancarlo, pur di rimanere atttaccato alla sua poltrona , il sindaco accettterà anche questa ridicola situazione, che pena la politica.....................
Sindaco perché non va a vedere cosa succede all'asilo di Piano Solare stamattina?????
La dignità di una persona sta nelle piccole cose... Mettici la faccia per i nostri figli
Dignità ??? Cosa è la dignità per i politici teramani '?Voi pensate che qualcuno di loro conosce il significato di questa parola ? Io ho forti dubbi. Il sindaco poi è malato di "poltronite acuta".
Carissimo Sindaco mi dispiace doverti dire che sei sempre stato ostaggio prima di Tonino,poi Gianni, poi di Paolo-Paolino nell'ultima consigliata Gatti. Meno invadente e prevaricaricante è stato il Dalmata fermo restando che anche lui imitava i maggiorenti . Ti hanno fregato con la verifica e l'azzeramento della Giunta. Annunciata da te e stoppata dai due Paolo. Li, ti hanno messo al cospetto dei cittadini come non meritavi. Hanno voluto ridicolizzare un uomo un seguace fedele che non aveva mai tradito i suoi padrini. Adesso i meno rappresentati e ovviamente i meno coccolati ti stanno dando il colpo di grazia. A mio parere l'unica arma che hai è annunciare le dimissioni minacciando tu i due Paolo. In questo modo li metti difronte al fatto compiuto. In questo modo o loro si fanno da parte e tu per la prima volta decidi qualcosa oppure si vota. Tanto non sperare nel futuro che i posti sono già occupati.
Brucchi non e' che meriti tanta considerazione politica, specialmente perché e' venuto meno alle sue stesse affermazioni quando disse di voler azzerare la giunta e poi ripreso dai potenti - Paolo, Paolinomicio, Mauro- Forse saranno credibili i due Paolini , ma lascia un amaro in bocca l'atteggiamento del Di Dalmazio, uomo abituato al trasfugo, il volta bandiera, l'uomo di Sperandio e poi l'uomo di Chiodi e adesso l'uomo voglioso della poltrona del Sindaco, perché si sappia , questo e' l'intento del Di Dalmazio e vedrete che ci riuscirà.