TERAMO – Ateeq e Hamza, due giovani arrivati dal Pakistan alcuni anni fa, dopo sacrifici, lavoro e impegno hanno realizzato il sogno di aprire una pizzeria a Teramo.
All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto, finito al centro di alcune critiche proprio per la nazionalità dei due imprenditori.
Il primo cittadino ha risposto pubblicamente, rivendicando la scelta di sostenere chi investe e contribuisce alla crescita della città, indipendentemente dalla provenienza.
D’Alberto ha ricordato che l’integrazione significa rispetto delle regole, diritti e doveri, ma anche capacità di riconoscere il valore di chi lavora e costruisce il proprio futuro.
«Non è una questione di convenienza politica. È una questione di coerenza, responsabilità e umanità», ha dichiarato.
Una polemica che non dovrebbe oscurare la notizia più importante: due giovani hanno scelto Teramo per realizzare il loro sogno e aprire una nuova attività.
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