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L' Abruzzo tra le regioni peggiori per le liste di attesa..."Non ditelo a Paolo"...seconda puntata...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Le liste di attesa un problema nazionale? No, regionale. I dati della Piattaforma 2025 pubblicati da Il Sole 24 Ore aprono a una vera e propria emergenza sanitaria. Lo stesso ministro Schillaci, sul quotidiano politico economico, invita a maggiori attività Regioni e Asl. L'Abruzzo purtroppo è tra le peggiori in Italia insieme alla Puglia. Colonscopia in grave ritardo con il 68%. Immaginate emergenza di dieci giorni verrebbe effettuata dopo 35 giorni. Come da noi denunciato la ASL di Teramo è una delle peggiori in Italia per  Ecocolordoppler con il 72% di ritardo e con una attesa di 45 giorni dei dieci in emergenza prevista dalla norma. Stessa cosa sempre per la asl di Teramo per la Tac al Torace con il 50% di ritardo. L'Abruzzo tra le peggiori anche per la prima visita dermatologica con il 56% di ritardi e nelle Gastroscopie con la asl di Teramo che registra il 78% dei ritardi. Comune denominatore? L'intramoenia per la quale i tempi di attesa sono brevissimi. Non ditelo alla politica regionale ma soprattutto non ditelo al teramano Paolo Gatti, presidente della commissione sanità (La Commissione Sanità della Regione Abruzzo (V Commissione Permanente "Affari sociali e Tutela della salute") ha competenze legislative, consultive e di controllo sulla programmazione sanitaria, organizzazione dei servizi, accreditamento delle strutture e monitoraggio del bilancio del Sistema Sanitario Regionale)  che di Sanità non parla se non per presentare il visionario nuovo ospedale, per criticare chi sciopera per difendere una eccellenza medica e per dare la responsabilità alle convergenze nazionali. Tutti in silenzio e pronte le prossime promozioni di chi è responsabile delle liste di attesa.

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