Salta al contenuto principale

Ospedale Unico: I Teramani non contano nulla...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Condivisione.
Quando giungono le grandi scelte sociali, in particolar modo quando si parla di Sanità, la politica che amministra dovrebbe condividere, interrogare, discutere, ascoltare tutte le realtà della società civile e istituzionale.
Ci piacerebbe essere smentiti e per questo chiediamo a due personaggi importanti della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo, Claudio Ruffini, Capo Segreteria del Governatore D'Alfonso e Roberto Fagnano, manager dell'asl di Teramo, di controllare la confidenza che riguarda quattro emissari che per nome e conto della Asl di Teramo e della "Regionality", avrebbero contrattato un terreno a Villa Zaccheo per la costruzione del nuovo ospedale unico.
Una cifra intorno ai tre milioni di euro con un'approssimazione per difetto.
Senza nessun tavolo politico con gli amministratori provinciali, le  associzioni di settore, i sindacati di categoria, i rappresentanti degli enti, senza nessuna conferenza di servizi.
Senza nessuna prospettiva per il futuro ex Ospedale Mazzini sempre più cattedrale nel deserto.
Farà la stessa fine del secondo lotto del parcheggio coperto?
Teramo capoluogo rischia la desertificazione economica.
Chi ha cercato di anticipare i tempi?
Tutto l'iter che precede un provvedimento amministrativo sarebbe stato evitato ad arte.
Un fatto gravissimo che toccherebbe gli umori di una vera e propria questione morale.
L'Opposizione in Regione?
Il vice presidente del consiglio regionale, Paolo Gatti, aveva cercato di lanciare la proposta del nucleo industriale di San Nicolò per diverse ragioni temporali.
1)Urbanistiche.
Molti terreni sono pubblici e i costi sarebbero stati accessibili a una trattativa più vasta.
2) Viarie con la vicina statale 80 e soprattutto le diverse uscite della super strada.
3) Ambientali per il fatto che si risparmierebbe altra cementificazione, in una zona come per esempio Villa Zaccheo.
In attesa dell'indagine da parte di Ruffini e Fagnano e di un parallelo dialettico con i consiglieri Di Dalmazio, Chiodi, D'Ignazio, Mariani e Monticelli, i teramani hanno compreso di non contare nulla.
Solo il tic e tac del tempo di un'asl.
I Ticket medici. 


 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Vergogna! È come corso S. Giorgio! Otto miliardi di lire spesi per fare danni! L'ospedale va più che bene quello di adesso! Fatelo funzionare! In ogni caso VERGOGNA E SCHIFO DI QUESTA CLASSE POLITICA DI MISERABILI!
scusate ma allora che cazzo avete fatto a fare quel mega scheletro di cemento che per per farlo avete abbattuto una mega pineta???????????????
I teramani possono fare a meno di "contare" ci sono i "paoli" che pensano, contano e decidono per loro!
Usare quei soldi per migliorare gli attuali servizi e le strutture. Polo scolastico, ospedale unico, funicolare..... faranno la fine della casa dello studente, dell'IPOGEO, dei due corsi e del manicomio. Progetti che servono solo ad amministrare denaro pubblico. Venite gente a Teramo...... c'è il CIRCO!!!! ACCORRETE!!!
teramo ormai è una città ( ? ) con la minuscola. I pseudo-politici teramani più che minuscoli sono microscopici, sanno solo blaterare per andare a caccia di una poltrona di una sedia ma anche solo di uno sgabello, per il resto : vuoto cosmico.
Una soluzione simile mi era parsa di sentire a proposito della TUA ex-arpa, in merito all'accorpamento dei depositi di Teramo e Giulianova da realizzare tramite uno nuovo a Mosciano. Peccato che i geni che pensano queste cose, non tengono mai conto degli sprechi logistici che si ripercuoteranno per anni. Ad esempio nel caso dei bus pensiamo a quanto gasolio si sprecherebbe per i trasferimenti a vuoto dalle città di fine o inizio servizio. Forse questi genii devono solo accontentare qualche palazzinaro? Vedremo.
dopo sei anni di governo regionale in mano a teramani, vi lamentate di un goffo tentativo. abbiamo avuto la possibilita di fare tanto e ottenere,come teramani, privilegi e favoritismi..