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Pescara: Alessandrini come Marino. Prossime dimissioni?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La 415.
Non è una stanza d'albergo per la solita fuitina di un politico che amministra e comanda.
La 415 per Pescara è l'ordinanza del divieto di balneazione firmata dal sindaco Alessandrini il 3 agosto e non come dichiarato in precedenza il 1 Agosto.
Il sindaco ha mentito.
Compilata e preparata il 3 Agosto è retrodatata il 1 Agosto.
Il merdagate, il fognagate è senza gate, uscita, senza porta, priva di cancello di emergenza.
Alessandrini dopo l'interrogatorio reso davanti al pm Anna Riti Manini e dopo le accuse formalizzate di falso ideologico e omissione di atti di ufficio dovrà dimettersi.
La verità è uscita fuori come i liquami quel 28 Luglio a Pescara.
Improvvisamente grazie alla rottura delle indagini condotte dagli esperti della squadra mobile di Pescara che hanno tirato fuori l'audio di un'intercettazione.
Una notte di riflessione e la memoria stanca del sindaco Alessandrini riesce a fare il proprio dovere.
Miracolo.
Il tre agosto e non il 1 Agosto.
Una settimana dopo lo sversamento. 
Ora?
Si aspettano le immediate dimissioni del Primo Cittadino dannunziano.
L'Abruzzo ha un solo D'Alfonso. 
 

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Commenti

MA QUALI DIMISSIONI, MA MI FACCIA IL PIACERE! È stata tutta colpa della Luna e delle maree che non hanno fatto il loro dovere; anzi è stata colpa della SEGRETARIA che ha ritenuto SEGRETA la fatale Ordinanza! E poi chissà che " se so magnato " quel giorno d'estate i pescaresi per intasare la condotta fino alla " cupola " facendola andare in pressione e, quindi, scoppiare. Pregiato Sig. Sindaco le ricordo. tuttavia, che vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un dovere, un obbligo civile, una sfida morale cui non ci si può sottrarre..............anche se le fogne non portano voti e i disastri ambientali spesso e volentieri cadono nell'oblio. Com'è triste Venezia