Regione Abruzzo.
Consiglio Staordinario per la Sanità.
Vi consiglio di seguire nell'ordine gli interventi del Presidente Emerito della regione Abruzzo Gianni Chiodi ( usate le cuffiette), del Capogruppo del Partito Democratico, Sandro Mariani, del consigliere del Movimento Cinque Stelle, Riccardo Mercante, dell'Assessore Commissariato della Sanità, Silvio Paolucci, del Governatore e Commissario alla Sanità, Luciano D'Alfonso, no.
No, Il Governatore, Commissario alla Sanità era assente.
Lui e il suo decreto per le cliniche private, i posti letto e gli strapuntini.
L'Intervento di Gianni Chiodi è stato perfetto.
Un solo scivolone quando ha cercato di mettere zizzania tra in presunti ruoli di capogruppo ed è stato richiamato all'ordine morale dal capogruppo del Pd Sandro Mariani.
Scendere al corpo a corpo con un passato recente e cercare di farlo in strada, in maniera trasparente, si rischia di essere morso dalla propria etica coda.
Chiodi è uscito un pò con la lingua acciaccata e crediamo che non ripeterà l'errore.
In un confronto istituzionale, l'assente bis, D'Alfonso ( dopo Teramo) ha sempre torto.
Chiodi ha ricordato la sua Sanità, i 508 milioni di euro da restituire, i 108 milioni di euro di vero disavanzo, alcuni presidi ospedalieri che a fronte di 2,5 ricoveri giornalieri avevano anche oltre 160 dipendenti.
Ha ricordato di aver perso le elezioni per il suo scontro con le cliniche private ( e intanto, a ogni uso e abuso del termine privato, guardava la sedia vuota del buon D'Alfonso) , ( in realtà Chiodi ha perso anche per il suo mancato dialogo e per una squadra di veri dilettanti) ha ricordato che l'Abruzzo era l'unica regione Commissariata, contro ogni altra regione canaglia, ha ricordato che non bisogna essere supini ai decreti ministeriali, ( Balduzzi e ora Lorenzin); ha ricordato il segreto di Stato sul progetto sanitario regionale e la sua preoccupazione per le aeree interne ( errore di comunicazione sottolineato da Mariani. Chiodi è stato un presidente assente nelle aree interne) come Gissi, Atessa, Tagliacozzo, Casoli, Pescina e poi, ha sottolineato l'importanza per l'Abruzzo di avere 2 ospedali di secondo livello, ha paragonato le Marche con l'Abruzzo e l'opera del Pd marchigiano che non ha nessuna intenzione di declassare aree ospedaliere come Ascoli e San Benedetto ( decreto Lorenzin) pronti a "guadagnare" con la mobilità attiva nei confronti dei ligi e rispettosi abruzzesi.
Chiodi ( definito a suo tempo Attila) ha in grassetto rimarcato il ritardo sulla rete di emergenza e sul fatto storico ( 2001) delle compartecipazioni.
Mariani e Mercante sullo stesso tono.
Salvare i Pronto soccorsi di Atri e Sant'Omero e portare la terapia intensiva neonatale a Teramo per chiudere il cerchio e pretendere il grado di ospedale di secondo livello.
Mercante "L'assessore Paolucci sul piano di riassetto sanitario fa scena muta. O meglio parla un'ora, ma non dice nulla su quali e quanti saranno i tagli. Siamo completamente al buio e all'oscuro di tutto...!! Accantonando questioni di basso campanilismo è innegabile che D'Alfonso e i suoi stanno spogliando di ogni presidio le province scarsamente rappresentate nei banchi della sua maggioranza. Declasseranno gli ospedali di Giulianova, Sant'Omero, Sulmona, Castel Di Sangro. Chiuderanno decine di Pronto soccorso. Ho proposto un'integrazione al documento delle opposizioni in difesa di tutto ciò. Ritengo infatti che anche Teramo possa avere i requisiti per diventare un ospedale di secondo livello. E la presenza della TIN (terapia intensiva neonatale) è uno di questi.
" Questo è il momento delle decisioni, le scelte, quelle scelte non fatte dal centro destra"-chiosa Mariani, dopo aver reso gli onori alla Giunta Chiodi per aver dato la possibilità futura all'Abruzzo di uscire dal Commissariamento.
Mariani, Pepe e Monticelli, si giocheranno tutto anche il loro futuro politico.
Nel caso contrario, nel caso in cui la Sanità teramana sarà declassata a portantina di quella Aquilana, potranno fare direttamente le valigie e senza passare dal punto di partenza.
Sull'Asl unica si registrano le perplessità condivise tra maggioranza e minoranza.
L'Intervento dell'Assessore Paolucci?
Trenta quattro minuti in difesa.
Ha evitato di raccontare il piano sanitario.
Ha evitato di parlare dei tagli sui pronto soccorsi.
Sugli H12 e H 24.
Ha evitato di smentire le voci sui soli 7 ospedali di primo livello e nessuno di secondo livello e il declassamento di Giulianova, Sulmona, Sant'Omero e Castel di Sangro a semplici presidi ospedalieri.
Sugli altri?
Un funerale di Stato anzi, di Regione, in nome e per conto dello Stato romano.
Vero?
Popoli, Penne, Atri, Casoli, Guardiagrele, Atessa e Ortona.
Giusto?
D'Alfonso?
Assente per motivi istituzionali e/o privati... come la sua sanità.
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