Qualche giorno fa il Vescovo di Teramo ha chiesto aiuto ai suoi concittadini per fronteggiare i gravissimi danni provocati dai terremoti al patrimonio ecclesiastico della Diocesi.
Quotidianamente intere famiglie di sfollati sono costrette a lasciare Teramo per le inagibilità delle abitazioni colpite dal sisma.
L’intera città langue per il dramma sociale ed economico che sta vivendo.
Apprendo dalla stampa che il presidente della regione e il Rettore, vengono a Teramo, terra di conquista, ad imporre ai teramani la realizzazione di una ridicola funivia, avulsa da ogni piano o prospettiva urbanistica.
Ma il nostro Sindaco non è da meno.
Ha annunciato in conferenza stampa che il 20 dicembre, dono natalizio, offrirà a noi tutti un unicum nazionale, ovvero il “Museo del Gatto”, allestito nella medievale Casa Urbani.
Chi mi conosce sa cosa penso e abbia scritto qualche tempo fa sulle due iniziative: ambedue demenziali, assolutamente inutili alla città e uno spreco vergognoso di danaro.
Il governo della città sta facendo male alla sua popolazione, alle famiglie, ai giovani e agli anziani. Non dà prospettive. A Teramo si vive male e con tristezza e si ha voglia di andare via. Ma questa è la nostra città. E allora facciamo di tutto per difenderla. Parlate di più della città come fosse casa vostra.
Sentitevi proprietari della vostra Teramo.
Pretendete di condividerne le scelte. Si può cambiare. Basta volerlo. Basta decidere che la città è come casa tua.
Quando la arredi sei tu che decidi cosa è più confacente alla sua funzionalità e ai tuoi gusti.
La vivi con felicità con il piacere di migliorarla. La curi e sei felice quando ti dicono che hai una bella casa.
Costituite gruppi e comitati di discussione.
Chiedete alle TV e radio locali e ai quotidiani di farvi esprimere.
Fate sapere ai partiti che ci governano e a quelli che fanno finta di fare opposizione, unicamente propensi a distribuirsi poltrone tra soggetti privi di titoli professionali e competenze, che volete tornare ad essere protagonisti e liberi e privi di condizionamenti, nelle scelte future della città. Questo è l’impegno che dovete assumere anche e soprattutto nell’interesse dei vostri figli e delle vostre famiglie. La città deve essere ridisegnata interamente, sotto la guida di una regia consapevole, forte e autorevole, che non dovrà mai più chinare la testa dinanzi a chicchessia. Che non dovrà mai più sottostare ai ricatti quotidiani dei “ potenti” che credono di essere proprietari dell’Abruzzo e dei politicanti locali di sottobosco che vivono quotidianamente di trame di palazzo e piccoli espedienti.
Teramo ha bisogno di essere rigenerata.
Di avere un orizzonte lontano.
Di essere capace di riconquistare la sua dignità di capoluogo di Provincia.
Di essere in grado di assicurare un futuro certo alle nuove generazioni.
Difendete la città e i suoi valori da chi li sta distruggendo.
Da parte mia sto cercando di offrire il mio contributo scrivendo queste poche parole di riflessione e di incitamento ad una reazione, senza alcun interesse personale.
Ve lo assicuro. Mi sento cittadino come tutti voi, desideroso di poter tornare a vivere in una città vera, vivibile, bella, prosperosa, accogliente e pulita, governata da bravi amministratori capaci di farla risorgere.
Anche io, come tanti di voi, vorrei lasciare Teramo, ormai ridotta ad una brutta periferia.
La mia coscienza, l’amore che ho sempre avuto per essa e il mio forte impegno per il futuro del Gran Sasso d’Italia, mi chiedono di restare e di insistere.
E’ per questo che mi affido a voi, alla vostra voglia di reagire. Per quanto possa fare, io vi sosterrò.
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