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TERAMO. LA POLITICA HA PERSO CONTATTO CON LA REALTA’.

di Walter Mazzitti
5 minuti

Qualche giorno fa il Vescovo di Teramo ha chiesto aiuto ai suoi concittadini per fronteggiare i gravissimi danni provocati dai terremoti  al patrimonio ecclesiastico della Diocesi.
Quotidianamente intere famiglie di sfollati sono costrette a lasciare Teramo per le inagibilità delle abitazioni colpite dal sisma.
L’intera città langue per il dramma sociale ed economico che sta vivendo.
Apprendo dalla stampa che il presidente della regione e il Rettore, vengono a Teramo, terra di conquista, ad imporre ai teramani la realizzazione di una ridicola  funivia, avulsa da ogni piano o prospettiva urbanistica.
Ma il nostro Sindaco non è da meno.
Ha annunciato in conferenza stampa che il 20 dicembre, dono natalizio, offrirà a noi tutti un unicum nazionale, ovvero il “Museo del Gatto”, allestito nella medievale Casa Urbani.
Chi mi conosce sa cosa penso e abbia scritto qualche tempo fa sulle due iniziative: ambedue demenziali, assolutamente inutili alla città e uno spreco vergognoso di danaro.

Questi politici hanno perso il contatto con la realtà. Tali ultimi episodi meritano una riflessione seria. La città è finita ed è finita per colpa di amministratori del tutto inadeguati. La classe politica attuale ha dato dimostrazione di non essere nella condizione di rispondere eticamente e materialmente  a quelle che sono le reali esigenze di governo della società teramana. Uno scollamento che di giorno in giorno si sta facendo sempre più evidente e che rischia di marchiare a fuoco questa e le future generazioni. Si è creata una frattura insanabile tra i cittadini e una classe politica autoreferenziale che offre non più la sensazione, ma la certezza di non essere più in grado di perseguire gli interessi del bene comune. L’impoverimento e l’appiattimento degli amministratori ha  impoverito la città e l’ha privata dei suoi valori, divenendo una città senza anima, che non esprime e  non ispira più nulla. Nella classifica pubblicata ieri dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia,  la città di Teramo è al penultimo posto!
Il governo della città sta facendo male alla sua popolazione, alle famiglie, ai giovani e agli anziani. Non dà prospettive. A Teramo si vive male e con tristezza e si ha voglia di andare via. Ma questa è la nostra città. E allora facciamo di tutto per difenderla. Parlate di più della città come fosse casa vostra.
Sentitevi proprietari della vostra Teramo.
Pretendete di condividerne le scelte. Si può cambiare. Basta volerlo. Basta decidere che la città è come casa tua.
Quando la arredi sei tu che decidi cosa è più confacente alla sua funzionalità e ai tuoi gusti.
La vivi con felicità con  il piacere di migliorarla. La curi e sei felice quando ti dicono che hai una bella casa.
Costituite gruppi e  comitati  di discussione.
Chiedete alle TV e radio locali e ai quotidiani di farvi esprimere.
Fate sapere ai partiti che ci  governano e a quelli che fanno finta di fare opposizione, unicamente propensi  a distribuirsi  poltrone tra soggetti  privi di  titoli professionali e competenze, che volete tornare ad essere protagonisti e liberi e privi di condizionamenti, nelle scelte future della città. Questo è l’impegno che dovete assumere anche e soprattutto nell’interesse dei vostri figli e delle vostre famiglie.   La città deve essere ridisegnata interamente, sotto la guida di una regia consapevole, forte e autorevole, che non dovrà mai più chinare la testa dinanzi a chicchessia. Che non dovrà mai più  sottostare ai ricatti quotidiani dei “ potenti” che credono di essere proprietari dell’Abruzzo e dei politicanti locali di  sottobosco che vivono quotidianamente di trame di palazzo e piccoli espedienti.
Teramo ha bisogno di essere rigenerata.
Di avere un orizzonte lontano.
Di essere capace di riconquistare la sua dignità di capoluogo di Provincia.
Di essere in grado di assicurare un futuro certo alle nuove generazioni.  
Difendete la città e i suoi valori da chi li sta distruggendo.
Da parte mia sto cercando di offrire il mio contributo scrivendo queste poche  parole di riflessione e di incitamento ad una reazione, senza alcun interesse personale. 
Ve lo assicuro. Mi sento cittadino come tutti voi, desideroso di poter tornare a vivere in una città vera, vivibile, bella, prosperosa,  accogliente e  pulita, governata da bravi amministratori capaci di farla risorgere.
Anche io, come tanti di voi, vorrei lasciare Teramo, ormai ridotta ad una brutta periferia.
La mia coscienza, l’amore che ho sempre avuto per essa e il mio forte impegno per il futuro del Gran Sasso d’Italia, mi chiedono di restare e di insistere.
E’ per questo che mi affido a voi, alla vostra voglia di reagire. Per quanto possa fare, io vi sosterrò.        

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Commenti

Gentiloni è stato definito politicamente come "tappo"cioè un galleggiante tra governi e classi politiche diverse, ora qualcuno si chiederà il perché di questo racconto. Teramo ha un unico leader politico che è di centro destra e sappiamo che è l'unico che ha i voti. Come riportato giustamente dall'Avv.Mazzitti la funivia è ridicola e avulsa da ogni piano o prospettiva urbanistica. Spero che il leader politico del centrodestra teramano non si accontetera' di galleggiare e si oppora' alla realizzazione dell'opera. Mentre Brucchi deve ringraziare il terremoto e Di Stefano non rispetta le ordinanze del sindaco la partita del futuro politico teramano è a un bivio. D'Alfonso sta salendo in cattedra......
Nonostante, da queste parti, la scelta sia veramente tanta non mi viene in mente niente di più ridicolo del “Museo del Gatto”. (A spese del Comune!) A spese del Comune! La priorità artistica e culturale del Comune di Teramo, si evince, è il Museo del Gatto. Vuoi dire che tutto il resto è così a posto, efficiente, curato, programmato, che adesso che si fa con questi soldi? Il Museo del Gatto. In un fondaco? In un locale di risulta? A casa del sindaco? Na: a Casa Urbani Non vedo l’ora di sentire il curatore illustrarci criteri, motivazioni, obiettivi e senso. P.S. Lancio due proposte: il Museo del Cavallo all’ex manicomio e il Museo degli Elastici per Capelli all’Ipogeo. P.P.S. Signor Sindaco guarda che scherzo! (è solo una battuta, quella dei due Musei: veramente!. Giuro!)
Purtroppo è tutto vero!!
Con questo terremoto,olti si stanno trasferendo sulla costa, e stanno iniziando a rendersi conto come la qualità della vita a soli 25/30 km sia nettamente migliore. Servizi comunali che funzionano o che comunque cercano di farli funzionare, maggiori occasioni lavorative per tutti. Brutto dirlo, ma molti non torneranno a Teramo per loro fortuna.
Piu che il " museo del gatto" sarebbe assai interessante istituire il " museo dell'amministrazione Brucchi" , ci sarebbero tante cose da vedere, da capire , da ragionare, da comprendere appieno e soprattutto un museo si fatto raccoglierebbe numerosi visitatori, dirsi l'intera cittadinanza.