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Ripartire dopo un addio in amore. La storia di Paolo e le "sue" Vigne...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Introduzione alla lettura

Se nella tua vita non hai mai sofferto per una delusione di amore, di lavoro, in famiglia, per il tradimento di un amico, per un fallimento; se nella tua vita sei stato così bravo e fortunato a non sentirti solo; a non rischiare di farla finita o di pensare di farla finita; se nella tua vita nessuno ti ha spento il sorriso anche e solo per un attimo; non leggere questa storia perchè noi, parte di una ampia e varia umanità, siamo fallibili. 

Lettura.
Il nostro amico Paolo ( nome di fantasia) si è svegliato dal suo torpore con la compagna che gli annunciava di non amarlo più; di avere un altro ma che poteva continuare a stare ancora in casa con lei fino a quando il suo appartamento in affitto non ritornasse libero. In una coppia le colpe sono condivisibili, questo sia chiaro. Ognuno con le proprie responsabilità e ognuno con le proprie mancanze di attenzione, di cura, di stanchezza. Nessuno può negare che sia una brutta botta il risveglio alla realtà dei fatti e con un figlio che continuerà ad essere laccio di legame. Come si è sentito Paolo? Preso a sberle. Intorpidito. Seduto anche se in piedi; seduto anche quando correva; seduto anche nel cammino. Tanti pensieri foschi e tanto grigiore. Tanta delusione, tanta autocritica dopo il momento di rabbia e di tensione morale ed etica. La sua soluzione? Andare via da una situazione emotivamente tossica e scappare in campagna a potare le vigne. Non una campagna di casa ma in una nazione lontana dove ripartire emotivamente per tornare a respirare. Lavoro, abreazione e scacciapensieri. Il dolore diventa più sottile. Più fragile. Soffocato. C'è sempre ma appare sopportabile dalle chiacchiere con altre persone, con le confidenze, con la natura, con l'umanità, con i sorrisi condivisi e altri visi divisi. Il battito di un cuore che si affatica diventa più forte, fatica dopo fatica. La vita che si apre a un'altra alba dimenticando i tramonti e le chimere. Paolo c'è...
 

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