Sulla discarica di Santa Lucia di Atri abbiamo scritto tanto in collaborazione con il locale e storico comitato.
Abbiamo ricevuto delle simpatiche pressione mediatiche ma il nostro intento di denuncia e preoccupazione rimarranno tali fino alla verità
www.iduepunti.it/26_maggio_2016/caro-assessore-mazzocca-provincia-di-teramo-si-muore-di-cancro-e-mafia-di-stato.
www.iduepunti.it/8_giugno_2016/atricontinua-il-cancro-di-stato-contrada-santa-lucia
Oggi l'associazione Italia Nostra, a firma del presidente Domenico Zenobio, torna a interrogare tutte le autorità interessate.
"Notizie di stampa, reperibili anche in Rete, non ci lasciano assolutamente tranquilli sulla correttagestione della discarica di contrada Santa Lucia di Atri.
Vorremmo, pertanto, essere rassicurati dalle Autorità in indirizzo, chiedendo in particolare di sapere quanto segue.
1) La “vecchia” discarica è stata definitivamente e correttamente bonificata? In cosa è consistita
l’eventuale bonifica effettuata? In caso contrario, perché non si è proceduto in tal senso considerato che il
finanziamento per la creazione del terzo invaso comprendeva una somma per la bonifica e messa in
sicurezza dei due invasi creati in precedenza?
2) Nel terzo invaso (c.d. “nuova discarica”) vengono solo conferiti rifiuti secchi? Chi esercita i
controlli sulla loro effettiva consistenza? Quali tipo di controlli vengono effettuati?
3) La “nuova discarica” è stata regolarmente collaudata prima della sua attivazione?
4) E’ vero che i rifiuti provengono da diverse località italiane e, forse, anche dall’estero? Perché in
discarica vengono conferiti rifiuti che non provengono dagli otto Comuni del Consorzio Piomba-Fino,
che dovrebbero essere i soli a fruire della discarica attiva?
5) Chi ha autorizzato il conferimento in discarica dei rifiuti che provengono da fuori Regione?
6) Quante migliaia di metri cubi di pattume sono state finora conferite, a partire dalla sua
attivazione, nella “nuova discarica” e qual è, a tutt’oggi, la sua capacità residua?
7) Sono state fornite le necessarie garanzie finanziarie per la chiusura della “vecchia discarica” e
quelle per la gestione della “nuova”?
8) Esiste un sistema di controllo automatico che impedisca il conferimento in discarica di sostanze
pericolose, come per esempio quelle radioattive, collegato con gli Organi di controllo?
9) Quale garanzie di ordine sanitario e quali controlli sono stati e vengono effettuati sulla qualità
ambientale del sito, considerando che è scientificamente dimostrato che le discariche costituiscono una
seria “fonte di rischio” per le popolazioni che vivono nelle sue vicinanze e, comunque, entro un raggio di
cinque chilometri dal suo centro?
In attesa di ricevere esaurienti e rassicuranti risposte ai quesiti sopra sollevati, si ringrazia per
l’attenzione e si saluta distintamente. Fate Vobis.
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