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Tua: L'Aquila-Teramo. I pendolari in piedi.

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Avevamo affrontato il problema di sicurezza sui mezzi Arpa-Tua con un articolo il 7 Ottobre.
Non era un caso ma uno studio statistico sui viaggi dei pendolari nella tratta L'Aquila-Teramo.
Scrivevamo"Pullman bipiano L'Aquila-Teramo.
Ore 18 e 15.
Essere abbonato e viaggiare in piedi.
Essere abbonato e non avere un posto in prima fila, in seconda, in terza anche nei posti dei più birichini delle vecchie gite scolastice, nulla, tutto occupato.
La nuova Tua è differente dalla vecchia Arpa.
L'anno scorso c'era anche un bis in  questi casi.
Quest'anno il bis è quello di rimanere almeno due volte su cinque in piedi, ottimo, per la circolazione e la salute delle gambe.
Un viaggio sicuro nel pieno rispetto di ogni norma stradale, vero?
Le segnalazioni diventano un quotidiano rapporto con i pendolari di una tratta amata e disperata.
Le segnalazioni diventano l'ennesima testimonianza di una gestione che prevede solo tagli ragioneristici e tutto il resto sono i posti in piedi.
Le segnalazioni di un abbonato, due abbonati, tre abbonati a quasi cento euro al mese.
Le segnalazioni di quegli abbonati che attendono Colledara per potersi sedere.
In fondo, a terra, ci siamo un pò tutti
.".

Le cose non sono cambiate anzi sono peggiorate.
La Polizia Stradale potrebbe fare un controllo sul mezzo pubblico prima della stazione di Colledara.
Troverà una situazione di vero e proprio disagio.
Molti passeggeri hanno deciso di chiedere una sorta di riborso al fronte delle pessime condizioni di viaggio.
Chi risponderà?

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