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Senza manutenzione. Chi mette le pezze a Teramo che cade a pezzi?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Pericolo nella desolata Teramo.
Tutto previsto.
La pavimentazione in legno dei giardini dei Tigli che non ha avuto la grazia di nessuna cura è saltata, ponendo le basi per ulteriori ricoveri in ortopedia.
Un metodo innovativo per evitare i ricoveri in altri reparti.
A breve ortopedia, in cerca di un nuovo primario, avrà battuto i record di nuovi pazienti.
Le fratture in fondo esistono per essere ricomposte.
Un alogica politica.
Nel frattempo, gli alberi segnalati in  fase cadente, un pò come le stelle di San Lorenzo, si sono adagiati sul letto del Tordino, impedendo il normale scorrimento.
Una mini diga creata dall'incuria dell'uomo.
Tutto nella logica conseguenza di una mancata programmazione ambientale.
Ora siamo tutti in attesa dei trochi pronti a precipitare ad altezza uomo.
Organizziamo una Giunta itinerante presso il lungo fiume di Teramo?

Potrebbe essere una soluzione immediata alla crisi politica.

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Commenti

Noi siamo straordinari! Si, (non) siamo bravissimi ad ottenere finanziamenti straordinari, una tantum, per realizzare un'opera qualsiasi, spesso inutile (vedi ipogeo), tanto per distribuire soldi in giro (vedi il rifacimento dei corsì vecchi e la ciclabile della Gammarana) e farci belli con il popolo. Invece l'ordinarietà ci piace poco o punto perché non dà visibilità, è limitativa, direi quasi riduttiva delle nostre grandiose capacità di governare e di apparire, del nostro ego, quindi da biasimare. Da noi si realizzano opere a perdere (pista ciclabile del lungofiume, pavimentazione di Piazza Martiri), con la data di scadenza, come uno yogurt, e poi di nuovo alla ricerca dell'evento straordinario del tipo Giubileo, Expo o mondiali di calcio - peccato che Teramo non sia né Roma né Milano - per risolvere straordinariamente tutte le ordinarie questioni che ci assillano. Perciò non si stanziano fondi per le manutenzioni ordinarie, previste dalla legge - qualcuno ha mai sentito parlare del piano di manutenzione, elaborato obbligatorio di qualsiasi progetto di opera pubblica e delle sue prescrizioni - e si finisce che un semplice chiodo da ribattere o una vite non stretta diventino, dopo qualche anno, un manufatto da sostituire quasi integralmente. Eppure sarebbero ugualmente posti di lavoro e soldi che girano. Però di categoria inferiore quindi non classificabili. Scusatemi. Noi siamo gente straordinaria. Che, ci vuoi associare alla plebaglia? L'ordinarietà ci fa schifo e l'aborriamo.
Ma cosa può interessare a stì "...."; abbiamo le strade peggiori che a Roma, il che è tutto dire, marciapiedi sfasciati che sono un pericolo (quando ci sono) e pretendiamo che rimettino a posto il lungo fiume o i Tigli? Ma come ci viene in mente!!!!
Caro Giancarlo, Questo tipo di pavimentazione necessita di cure continue di mantenimento ,con prodotti del tipo impregnanti per legno per esterno , motivo per cui una amministrazione comunale che non riesce a fare la dovuta manutenzione annuale per mancanza di risorse economiche,non avrebbe dovuto utilizzare il tavolato in legno.Ma la responsabilità' maggiore di questa scelta inadatta,è da imputare al tecnico che ha avuto questa brillante idea,La cosa più' grave è che da almeno due anni,si sono verificate le prime cadute con relative fratture o lesioni da parte soprattutto di persone anziane,ma.............nonostante questo.........la latitanza dei nostri amministratori continua imperterrita. Credo che a questo punto, sia il caso di denunciare alla procura questi continui attentati alla salute del cittadino o no.?Basta chiedere al pronto di corso di Teramo,i referti e le loro cause per infortuni accertati in questi anni conseguenti a cadute in quella maledetta zona in legno della zona Tigli di Teramo.
Ma perchè il sindaco ancora insiste a restare al suo posto? Perchè la giunta comunale, incapace e inetta fino allo sfinnimento non si dimette in massa e si da all'agricoltura? Perchè si continuano a sopportare tutte queste magagne che imbruttiscono la nostra povera cittadina? Dovrebbero andare tutti a casa, almeno se fanno li non frega niente anessuno, sperando che prima o poi qualche tegola del loro tetto caschi sulla loro testa vuota o al massimo piena di segatura...e pure bagnata. E scusate se sono stato troppo buono nel commento. Sono troppo signore per dire apertamente cosa penso di questa gente e rischierei di finire sotto processo. Dopo la giunta Sperandio, che bene o male, nonostante tutto, aveva fatto qualcosa per la nostra città....il vuoto assoluto, soldi buttati via in opere inutili, strade colabrodo che quelle sterrate della Sardegna sembrano biliardi, un parco fluviale in balia dei vandali e nessuno che ci metta riparo. Come va a Teramo? Tutta bene Madama Dorè. Tutto tace e nessuno si ribella.
Per Enzo L'agricoltura senbra sia l'unico settore in grande ripresa: Dio ci guardi dai paliticanti del cazzo che potrebbero invadere questo settore. Lo distruggerebbero come sanno fare solo loro.
La cosa più grave è che il 50 % dei teramani li ha rivotati ! E probabilmente lo farà ancora ! Certo qualcuno dirà che dall'altra parte non c'era chissà chi, ed è anche vero, però almeno non avevano ancora fatto i disastri che questi signori avevano già fatto nella precedente legislatura.
Ai tigli bisogna rimuovere il pavimento in legno e posizionare il porfido. Mettere il legno in un posto all'aperto come pavimento fu una scelta al di fuori da ogni logica. Le spese di ripristino le dovrebbero pagare l'ex assessore Vitelli in carica al tempo della realizzazione dell'opera, ai tecnici che la hanno progettata , e a tutti coloro la hanno approvata .
Caro Topitti, Il maggiore responsabile è stato il tecnico che ha proposto questo tipo di psvimentaxione,l'ex assessore Vitelli,del quale io certamente non voglio esserne certamente il suo difensore d'ufficio,è' un avvocato e pertanto,sotto il profilo tecnico,non credo avesse competenze in materia . Il tecnico invece che ha progettato il rifacimento dell,'intera pavimentazione dei tigli invece............come già' avevo commentato questa mattina,dovrebbe risponderne in quanto ,pagato proprio per redigere un progetto sul quale avrebbe dovuto sconsigliare l'utilizzo del legno,sempre per i motivi da me precedentemente citati nel mio commento mattutino delle ore 10,10 .
Caro ANONIMO DELLE 10,10, a prescindere dalla professione e delle competenze ( premesso che non ci vuole uno scienziato per capire che un pavimento in legno all'aperto non può avere lunga durata ) chi svolge un ruolo di governo , come giusto che si prenda i meriti quando le cose vanno bene , allo stesso deve essere per demeriti e resposabilità quando vanno male.
Alla base di tutto ci sono sempre gli interessi, politici, economici e/o di amicizia.. ecco perché si fanno delle scelte, delle cazzate!
Carissimo Topitti, sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che chi svolge ruoli di governo,debba prendersi oneri ed onori e meriti e demeriti. Tutto ciò' premesso,pur allontanandomi per un attimo dall'argomento pricicipale dell'articolo di Giancarlo Falconi sulle lesioni riportate in seguito alla pessima manutenzione del tratto di strada pedonale dei tigli,di consigliarti di rileggere le mie riflessioni su come manutentere un pavimento in legno all'esterno. Vero è che esistono in commercio da anni pavimenti specifici in legno per esterno ,che sono trattati preventivamente con impregnanti ed opportunamente essiccati in forno, per garantirne una lunghissima durata all'esterno,ma ad una condizione, cioè,quella del trattamento annuale o biennale con prodotti specifici e che vengono applicati a pennello o a rullo sulla superficie,ragion per cui ,consentimi di smentire in parte quanto da te affermato. .Io contestavo la assoluta mancanza di manutenzione che ha portato al sollevamento dovuto alla torsione del legno dai punti di ancoraggio,motivo questo per cui il tecnico, demandato a suo tempo alla progettazione,avrebbe dovuto informare o meglio sconsigliare l'utilizzo di questo tipo di pavimento, sostituendolo come tu dici con materiale lapideo. Ti ricordo inoltre che i nostri infissi esterni,i ponti in legno,le recinzioni e quant'altro,Vengono utilizzati da secoli e con ottimi risultati. Scusami ma ti dovevo queste mie precisazioni e considerazioni ,fermo restando, le responsabilità' di politici e tecnici nello loro,molto spesso,scelte completamente inadatte e scellerate. Chi ti parla crede di avere una esperienza ultra quarantennale in materia di materiali da costruzioni e nello specifico,per pavimenti e rivestimenti ad uso interni ed esterni. Grazie per la tua attenzione da chi ti segue con piacere nelle tue giuste a mio modesto avviso,battaglie politiche che tu da anni conduci. Carlo,anonimo delle 10,10
Caro ANONIMO DELLE 10,10, con tutta la bontà dei materiali in legno ,anche se ben trattati con periodiche manutenzioni, se usati inpropraiamente, alla lunga sono sempre soggetti ad usura , infissi compresi che ritengo non paragonabili ad un pavimento esterno perchè mentre gli infissi sono posti in verticale, sono sottoposti più ai raggi del sole piuttosto che alle intemperie , un pavimento essendo per sua natura posizionato in orizzontale si becca di tutto , pioggia , neve , ghiaccio, con variazioni termiche che quotidianamente ne alterano la struttura pur se ben mantenuto. Trattandosi di cosa pubblica un buon amministratore applicando la logica del padre di famiglia, dovrebbe scegliere la realizzazione di un manufatto con costi contenuti e di massima resa. Nella fattistspecie non mi sembra proprio che ci si sia orientato in tal senso.Mi sento in dovere di aggiungere che con Vitelli assessore Teramo toccò il massimo dell'assurdo, realizzando giardini con alberi in metallo ( corten ) vedasi via Badia .Ometto di evidenziare cosa propose a noi commercianti per arredare gli ingressi dei negozi dei Corsi in aggiunta alla proposta dei numeri civici in ceramica di Castelli per tutte le vie del centro storico . Grazie comunque per gli apprezzamenti per le mie battaglie , tante portate avanti al tempo di Vitelli Assessore come quella contro la istallazione dei pali luce alti due metri attorno al monumento ai caduti sempre preso i Tigli, altre perse come la realizzazione della pavimentazione in questione da me al tempo pubblicamente osteggiata.
Carissimo Topitti,condivido quanto da te detto e non appena ci incontreremo,mi racconterai cosa aveva proposto l'ex assessore Avv. Vitelli,sono curioso di saperlo. Ciao ed a presto Carlo