La manutenzione delle strade provinciali accende nuovamente il confronto politico tra Regione Abruzzo e Provincia di Teramo. Al centro della polemica le dichiarazioni del presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, che aveva annunciato un piano di interventi definendolo "storico", con circa 200 chilometri di viabilità interessati da lavori che, secondo quanto sostenuto, non venivano eseguiti da almeno trent'anni.
A replicare è l'assessore regionale alle Infrastrutture, Umberto D'Annuntiis, che rivendica il ruolo determinante della Regione nel reperimento delle risorse economiche. "Il presidente della Provincia dimentica di dire che gran parte dei finanziamenti arrivano dalla Giunta regionale", afferma l'assessore, ricordando lo stanziamento complessivo di 60 milioni di euro dei fondi FSC 2021-2027 destinati alle quattro Province abruzzesi.
Alla Provincia di Teramo sono stati assegnati 16.346.336 euro, risorse che, secondo D'Annuntiis, consentiranno di migliorare la sicurezza della rete viaria e di intervenire in particolare nelle aree interne, dove le difficoltà dei collegamenti rappresentano un problema per cittadini, imprese e sviluppo del territorio. "Spiace constatare – conclude l'assessore – che ancora una volta il presidente della Provincia dimentichi questo contributo. Grazie alla Regione saranno messi in sicurezza oltre cento chilometri di strade provinciali".
La provinciale franata per i Prati di Tivo? I motociclisti che questa mattina hanno annunciato di dover tagliare fuori dai loro social la stazione montana teramana( 7561 centauri iscritti) visto lo stato della infrastruttura viaria? Il video che vi proponiamo è diventato virale. https://youtu.be/oz8Z2ZeGO_w?is=RThgU5yeCWdXcF8m
Rimane una sola domanda. Che fine ha fatto Camillo D'Angelo? Perchè aleggia la sensazione che nonostante la bellezza del territorio, Prati di Tivo risulta sempre sacrificabile?
Le contestazioni riguardano soprattutto l'assenza di interventi concreti. Nonostante la presenza di un cantiere, ( in realtà è solo una posticcia transennata) sul posto – secondo le segnalazioni – non si vedrebbero mezzi né operai. Una situazione che alimenta interrogativi sulla gestione di una delle principali località montane del Teramano, già alle prese con le note vicende legate agli impianti di risalita.
A metà luglio la strada resta in condizioni critiche e cresce la preoccupazione per la sicurezza degli automobilisti. Con migliaia di motociclisti attesi nelle prossime settimane per i tradizionali raduni estivi che eviteranno i Prati.
La richiesta che arriva dal territorio è quella di un intervento immediato. La domanda che molti si pongono è sempre la stessa: quando partiranno davvero i lavori?
Oggi è troppo tardi.
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