Dichiara Lorenzo Sospiri, capo gruppo di Forza Italia in consiglio regionale " Le posizioni assunte dal Consigliere di NCD Giorgio D'Ignazio nelle ultime settimane, già prima degli eventi sismici, suscitano nel centrodestra alcune riflessioni.
Ci chiediamo, in particolare, il senso e le ragioni di dichiarazioni di ossequiosa accondiscendenza rispetto al Piano Sanitario Regionale, un Piano mal fatto e fortemente penalizzante soprattutto per i cittadini teramani – dichiara Lorenzo Sospiri - Un Piano che umilia la Città di Giulianova e che fa della Provincia di Teramo l'ultima periferia dell'impero.
Ci auguriamo che si tratti di una posizione rivedibile ed estemporanea, anche perché in contrasto con il programma elettorale del Presidente Chiodi e del centrodestra, nel quale D'Ignazio si era riconosciuto.
Chiediamo pertanto al Consigliere di voler fare chiarezza sulla sua posizione- aggiunge il Capogruppo di Forza Italia - facendo sapere non solo a noi, ma soprattutto ai cittadini che lo hanno eletto nel centrodestra, se appartiene ancora alla nostra coalizione, se si trova ancora in opposizione - una opposizione seria, costruttiva, e propositiva come quella che abbiamo portato avanti in questi due anni e mezzo di pessimo governo di centrosinistra in Abruzzo - ovvero se qualcosa sia cambiato.
Naturalmente – conclude Sospiri - per l'esempio di serietà che la politica deve ai cittadini soprattutto in questo tempo, ci auguriamo che la risposta sia quella che tutti gli elettori di centrodestra, e fra questi immaginiamo anche quelli di D'Ignazio , attendono".
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Vorrei invitare il collega Sospiri a visitare il territorio teramano. Scoprirebbe una Provincia divisa a metà da un evento catastrofico. Il terremoto. Sfollati, case di private inagibili, danni nelle scuole e nelle attività commerciali. Attività economiche ferme e ridotte a un'improvvisa recessione naturale. Una lunga faglia di vera disperazione. Mi sento di dover anteporre la divisione politica tra bianchi e neri, Guelfi e Ghibellini, destra e sinistra e unire la mia forza, la mia esperienza con quella del presidente D'Alfonso, vice commissario per la Ricostruzione. Stesso esempio dato in maniera coerente dal capo gruppo del partito democratico al comune di Teramo, Gianguido D'Alberto. La sua presenza al Coc è stata molto apprezzata anche dal sindaco Brucchi. Un dovere istituzionale che diventa principio etico e morale. Cercare di portare progettualità immediata e programmare la ricostruzione anche e soprattutto, attraverso la mediazione politica. Entrare nel Cratere ci aiuterà a portare più velocemente quelle risorse per alleviare la paura e la sensazione di molte vittime delle scosse del 24 agosto e del 30 Ottobre, di sentirsi abbandonati dalle istituzioni. Siamo in emergenza e la politica si deve stringere intorno alla propria gente. Tutta e con tutti i mezzi. Io sono così. Il resto è una polemica così sterile e triste che non interessa a nessuno. Un abbraccio, Giorgio D'Ignazio