Mettete un uomo politico che una volta era di centro destra.
Mettete un presidente della Regione che non è mai stato di sinistra.
Mettete un consigliere regionale, capogruppo del Pd, che è sempre stato al Centro.
Mettete il periodo di crisi in Regione tra Big Luciano e i suoi bravi ragazzi.
Che cosa si ottiene da un simile consesso?
La democrazia cristiana.
Salvo il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, in visita guidata.
Giorgio D'Ignazio voterà Si al prossimo referendum costituzionale.
Ordine di Alfano al Sottosegretario Chiavaroli e poi a scendere Tancredi.
Giorgio D'Ignazio ha firmato l'ultimo comunicato con Sandro Mariani, capogruppo del pd in consiglio regionale, ha partecipato a tutte le conferenze stampa del Pd maggioritario sul terremoto, non ha firmato il documento sul cratere dei consiglieri di opposizione Gatti, Di Dalmazio e Chiodi, strizzando l'occhiolino all'Ass. alla Sanità, Silvio Paolucci, sull'ospedale unico.
Un comportamento da vero Doroteo che ha infastidito tutto il centro destra teramano.
Futuro in chiederà un incontro al Primo Cittadino di Teramo, Maurizio BRucchi, per conoscere se la deriva "sinistroide" del re Giorgio regionale è personale o di tutto il nuovo centro destra.
La risposta?
Potrebbe essere condivisa tra il sindaco BRucchi e Sandro Mariani.
" Una questione di responsabilità istituzionale sotto il periodo del terremoto. Nessuna mira assessorile".
E tutti giù a ridere....
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