Caro Signor Elia,
ci scusi a nome di noi cittadini di Teramo e San Benedetto.
A nome di tutti i cittadini italiani.
Leggo le sue parole e penso al senso della solidarietà.
"Gentilissimo signor Falconi, come da contatti Le invio le foto e tutta la documentazione inerente questo triste comportamento dei Vigili di San Benedetto nei confronti dell’auto di un disabile il quale si era recato in ospedale per necessità dovute alla sua malattia. Nella foto 1 si può vedere la tessera Disabili esposta sul cruscotto della Toyota Yaris (anche se è nascosta da un riflesso del sole); nella foto 2 si dimostra che il parcheggio riservato agli invalidi era già occupato e nei dintorni non c’era nessun altro posto dove poter parcheggiare; nelle restanti foto si può notare che la Yaris non intralcia affatto il traffico, il quale scorre, obbligatoriamente in senso unico (nella foto 5 si vede transitare comodamente una vettura del Corpo Forestale), anzi in quel preciso punto lo spazio a disposizione delle vetture è maggiore che altrove (foto 3) . Inoltre la vettura non è né in un passo carraio né su strisce pedonali o altro.
Grazie per la cortesia e l’interesse che, ripeto, non riguarda solo me ma offende un'intera categoria di sfortunate persone che tutti i giorni devono combattere con la loro malattia (e da oggi anche con i vigili di S. Benedetto)".
A volte un verbale lascia senza verbo e parole.
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