Oggi acquistate Il Centro.
Vi prego correte e ritagliate le parole di Paolo Gatti rilasciate alla Giornalista Marianna de Troia.
Si parla di rimpasto al Comune di Teramo e Paolo Gatti inizia a dare i numeri.
Rudy Di Stefano e Francesca Lucantoni, sarebbero per Gatti, intoccabili perchè il più votato, Rudy e la seconda più eletta, la Lucantoni.
Un'analisi condivisibile per una lettura superficiale della politica.
Quella venale, quella egoista, quella fatta senza sovrastrutture.
Quella per il popolo.
Si usa l'arma della democrazia.
Il numero dei voti rappresenta la volontà dei cittadini..
Giusto.
Quindi secondo Gatti, gli assessori una volta eletti possono avere per sempre atteggiamenti sociali moralmente inaccettabili; possono regalare esempi eticamente riprovevoli; possono distruggere l'immagine di Teramo e collezionare brutte figure nel proprio campo, fino al prossimo mandato perchè dotati di super poteri.
La super colla alla poltrona.
Mille e quattrocento voti dei cittadini di Teramo contro il resto della Città che subisce la mala gestio.
I conti non tornano.
Gatti ha solo urlato a Brucchi che non conta nulla il suo parere, il suo giudizio, la sua fascia tricolore, tricologica per i capelli.
Il sindaco Brucchi non si dimetterà.
Ha bisogno dei voti di Gatti, Di Stefano e Lucantoni per andare in Regione.
I teramani?
Nelle parole di Paolo Gatti.
Fenomenologia democratica.
Aveva ragione il senatore Razzi.
Ora sono cazzi vostri.
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