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D'Alfonso abbandonerà Teramo in mezzo a una strada...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il prossimo regalo del Governatore D'Alfonso a Teramo?
Un non regalo.
Il resto è a favore di Pescara.
La sua Pescara.
L'Aquila.
Il dovere verso L'Aquila.
Partiamo da un dato.
D'Alfonso è un (ex) dipendente Anas.
La società che gestisce la rete stradale ed autostradale italiana.

Le manutenzioni delle strade provinciali sono senza lavoriper il taglio verticale dei fondi statali.
La vita di molti aumomobilisti italiani è in pericolo ogni giorno per la presenza di buche sul manto stradale, la mancanza di barriere di protezione, il pessimo stato dell'asfalto e varie ed eventuali. 
L'Anas ha presentato il piano A.
Indovinate quali province abruzzesi saranno baciate dalla acquisizione nazionale?
Quali potranno usufruire di un immediato intervento?

Pescara lascerà in eredità all'Anas la manutenzione di ben 100 chilometri di provinciale e non riceverà nulla dall'Anas.
L'Aquila lascerà in eredità all'Anas 288 chilometri e ne ricevera da gestire solo 13.
Teramo?
Teramo lascerà in eredità all'Anas 20 chilometri che sono gli unici che hanno visto finanziamenti e lavori nella bella Vibrata e riceverà dall'Anas 18 chilometri della SS.80.
Il nostro pensiero corre verso le distrutte sp 491 Tossicia/Isola.
La Sp 553 Notaresco/Silvi 
La SP 365 Valfino.
La SP 259 Vibrata poi Prati di Tivo, Valle Castellana e all'infinito.

Corrono i pensieri di tanti ma non della politica.
Numeri che il consigliere comunale, provinciale, Franco Fracassa conosce bene.
Li ha urlati.
Il silenzio dell'Opposizione in Regione è veramente offensivo.
Comprendiamo che leggere le carte è cosa diversa che pensare alle prossime imminenti elezioni.
Forse Fracassa potrebbe ricominciare da tre con un incarico regionale e forse, Mariani, potrebbe suonare l'ultima campanella al Governatore D'Alfonso.
Fine della ricreazione.
Forse Fracassa potrebbe collaborare in maniera sociale con Mariani, Monticelli e Pepe.
Forse il Governatore D'Alfonso potrebbe almeno non accettare la proposta Anas.
Forse il presidente della Provincia Di Sabatino, potrebbe ricordare al Governatore D'Alfonso dell'esistenza del territorio teramano.

Avete compreso?
Teramo spende dei fondi per una strada ( Vibrata) e l'unica strada che passerebbe all'Anas è propria la stessa che non ha bisogno di manutenzione?
E l'unica strada che tornerebbe alla gestione provinciale è la famigerata statale Teramo-Giulianova?
Passiamo al piano B?
Intanto prepariamo le valigie.


 

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Commenti

Strade. La proposta della Provincia di Teramo per i trasferimenti all’Anas: Centossessantadue chilometri di strade; due liste con ordini di priorità ben scandite; la prima Provincia abruzzese a formulare una proposta sulla riorganizzazione della rete stradale. Risale al 15 dicembre del 2014 l’elenco delle strade che, sulla base dei criteri tecnici contenuti nel Codice della Strada, sono state indicate all’Anas Abruzzo e alla Regione per un trasferimento di competenze. Nelle prossime settimane sia Anas che Regione dovranno decidere sulle istanze avanzate.La riclassificazione delle strade provinciali in statali costituisce un tassello molto significativo per i cittadini in quanto, questo è il suo fine, si tratta di garantire manutenzione e livelli di transitabilità e sicurezza: tanto prioritaria da essere prevista nella legge regionale 56 del 7 aprile 2014..Un ragionamento che prende il via dalla considerazione che molte strade, nel tempo, grazie anche agli investimenti effettuati dalle Province, hanno assunto un ruolo diverso – sia per tipologia, basti pensare alla Pedemonatana, sia per il ruolo di snodo viario con grandi vie di comunicazione – da quello classificabile come “provinciali”.Se oggi la condizione della viabilità provinciale è particolarmente critica è anche perché la rete provinciale si è estesa – per quanto riguarda la provincia teramana circa 1630 chilometri – mentre sono stati drasticamente ridotti da parte di Stato e Regioni i trasferimenti per le manutenzioni.Fra le priorità di primo livello la Provincia ha indicato: la 259 della Val Vibrata, la 491 di Isola del Gran Sasso, la 365 di che attraversa la Val Fino, la 262 di Campli e la 553 di Atri.“Queste le nostre proposte, frutto di un lavoro serio che ha impegnato tecnici e anche amministrazioni locali per una rilevazione che fosse credibile e sostenuta dai fatti e dai dati – spiega il presidente Renzo Di Sabatino - siamo in attesa di conoscere le intenzioni di Anas e Regione ed è impensabile che alle Province possano essere trasferite strade statali ad alta intensità di percorrenza come la statale ottanta, una ipotesi, questa, che circola sulla scorta di un documento ufficioso non concertato con nessuno men che meno con la Provincia. . Il contratto si fa in due e noi, se le condizioni non sono quelle eque e favorevoli definite nei tavoli ufficiali, non lo firmiamo”
Chiediamo alla spettabile Redazione di censurare il dr. G. Falconi ogni qualvolta associ l'aggettivo possessivo "sua" riferito alla città di Pescara relativamente al Governatore della regione Abruzzo. In seguito al fatto, numerosissime sono le segnalazioni pervenute al 118 di cittadini colti da acute crisi di rigetto, reazioni allergiche, eruzioni cutanee ed attacchi di panico. Certi di future sanzioni disciplinari a suo carico, porgiamo distinti saluti.
L’attenzione della Regione Abruzzo deve ricadere sulla ex S.S. 365, ne farò una battaglia personale in Consiglio.” Sandro Mariani, capogruppo PD all’emiciclo, si inserisce così, fermamente, nel dibattito sul trasferimento delle competenze stradali tra ANAS e Provincia di Teramo. “Il problema della viabilità in Val Fino – continua Mariani – è divenuto ormai non più rinviabile e da tempo mi sono attivato sul territorio per giustificare con criterio, l’importanza del ritorno delle competenze su questa arteria comunicativa all’ANAS.” Come dichiarato dalla Provincia di Teramo, esiste una lista di priorità stradali stilata già dal 2014, che comprende anche la 365 e che oggi è oggetto di dibattito fra gli enti coinvolti. “Condivido il ragionamento seguito dal Presidente Di Sabatino – incalza Mariani – ma le indicazioni che provengono dalla Regione, depongono chiaramente per un intervento nella Val Fino. L’area è infatti oggetto di candidatura ed in via di finanziamento nel quadro della Strategia Nazionale per le Aree Interne, è parimenti oggetto di attenzione nel Masterplan per il miglioramento viario ed infrastrutturale, senza dimenticare la previsione di importanti sostegni alle attività produttive della zona, che sarebbero sostanzialmente vanificate dall’impossibilità di migliorare le condizioni dell’unico tracciato di collegamento con la valle del Vomano e dunque con la città capoluogo di Provincia.” Le riduzioni continue e progressive dei fondi a disposizione per la manutenzione stradale, hanno fatto si che negli anni gli interventi si siano tragicamente ridotti e che le sedi viarie abbiano subito pesanti conseguenze su tutta la rete affidata alla Provincia di Teramo. “La seconda priorità – aggiunge Mariani – è la SP 491 di Isola del Gran Sasso, che non versa in condizioni migliori rispetto alla 365 ed è parte integrante di un disegno che intendiamo portare avanti per un ulteriore rilancio dell’area montana a cui stiamo lavorando.” “Provate ad andare a Bisenti – conclude il Capogruppo Dem – e vi accorgerete che più che una strada vi accingete ad affrontare un percorso di guerra. E’ una questione di dignità delle popolazioni che abitano quelle zone, nel rispetto delle quali mi sento di muovere un accorato appello al Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, affinché intervenga nelle sue possibilità, per riportare la competenza nazionale di ANAS sulla 365.”

 Caro Comitato Quartieri di Pescara, deve essere dura. Vi sono vicino. ;)

Appunto.... è già dura così. Non ci metta il carico, abbia pietà..... ;)
Con il progressivo cedimento delle strade destinate ad essere fagocitate dalla natura.... ora la funicolare trova il suo perché! Lungimiranza, altro che spreco!
Giancarlo il titolo non è esatto, visto che con i soldi della funicolare ci aggiustiamo tutte le strade direi che il destino della Provincia è "appeso a un filo"