Circa tre milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del territorio, sondaggi geologici effettuati e relazioni tecniche disponibili. Eppure, tra viale Crucioli e via Cona, nel quartiere Castello, i lavori contro il dissesto idrogeologico non sono ancora partiti.
Gli smottamenti e la fragilità dei versanti continuano a preoccupare i residenti, soprattutto con l'arrivo delle piogge autunnali.
Non è chiaro dove si sia fermato l'iter amministrativo. Si è verificato un cortocircuito tra l'assessore ai Lavori pubblici e gli uffici comunali? Perché, nonostante sondaggi e relazioni, non sono ancora disponibili i progetti definitivi e un calendario per l'apertura dei cantieri?
Interrogativi che richiedono chiarimenti e risposte concrete da parte dell'amministrazione comunale.
Nel quartiere Castello cresce la preoccupazione. Le risorse economiche e gli studi tecnici rappresentano soltanto il primo passo. Senza progetti e interventi, il rischio rimane.
La prevenzione non può attendere la prossima frana soprattutto non può attendere i tempi della burocrazia.
Commenta