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Autovelox, ALTVELOX diffida il Prefetto di Teramo: chiesta la sospensione del decreto del 9 marzo

di Giancarlo Falconi
2 minuti

L’associazione ALTVELOX ha inviato una formale diffida al Prefetto di Teramo chiedendo la sospensione immediata del decreto prefettizio del 9 marzo 2026 che autorizza diverse tratte stradali della provincia all’installazione e all’utilizzo di autovelox per il controllo della velocità.

Secondo quanto comunicato dall’associazione nazionale per la tutela degli utenti della strada, il provvedimento dovrebbe essere sospeso in via cautelativa e riesaminato alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 aprile 2024, che ha stabilito criteri uniformi e vincolanti per la collocazione e l’utilizzo dei dispositivi di rilevamento della velocità.

Nel mirino di ALTVELOX ci sarebbe in particolare la presunta mancanza di una verifica pubblica, analitica e documentabile dei requisiti previsti dalla normativa per ogni singola tratta autorizzata e per ciascuna postazione di controllo.

Il decreto prefettizio – spiegano dall’associazione – richiama il nuovo quadro normativo, le richieste degli enti proprietari delle strade e le risultanze tecniche della Polizia Stradale, sostituendo il precedente provvedimento del 29 settembre 2025. Tuttavia, secondo ALTVELOX, il documento si limiterebbe ad attestare in modo generale la presenza dei requisiti richiesti, senza rendere accessibile la documentazione dettagliata relativa ai singoli tratti.

Tra gli elementi che l’associazione chiede di rendere pubblici figurano i dati sull’incidentalità, le caratteristiche strutturali delle strade, le condizioni planoaltimetriche dei tratti, le analisi sul traffico e sulle velocità operative, le distanze dalla segnaletica e la documentazione tecnica relativa all’installazione degli apparecchi.

Particolare attenzione viene richiamata sull’articolo 6 del decreto ministeriale dell’11 aprile 2024, che prevede l’adeguamento entro dodici mesi dei dispositivi già installati ai nuovi criteri tecnici. In caso contrario, gli apparecchi dovrebbero essere disinstallati fino all’adeguamento.

Nella diffida inviata alla Prefettura, ALTVELOX chiede quindi tre interventi: la sospensione immediata del decreto del 9 marzo 2026, il riesame complessivo dell’assetto autorizzativo provinciale e la trasmissione di tutti gli atti istruttori che hanno portato all’adozione del provvedimento, comprese le richieste degli enti proprietari delle strade e le valutazioni tecniche della Polizia Stradale.

L’associazione chiede inoltre che, in attesa del riesame, vengano disattivate le postazioni non supportate da documentazione completa e verificabile e sospeso l’utilizzo dei dispositivi eventualmente non conformi alla normativa vigente.

ALTVELOX sottolinea che l’iniziativa non è contro i controlli di velocità, ma a favore della trasparenza amministrativa e della legittimità degli accertamenti. «I controlli – spiegano dall’associazione – sono utili e legittimi solo se fondati su istruttorie reali e su presupposti verificabili».

Dopo iniziative analoghe avviate in altre province italiane, tra cui Napoli, anche Teramo entra quindi nel perimetro dell’azione nazionale promossa dall’associazione, che non esclude ulteriori iniziative amministrative o giudiziarie qualora non arrivassero risposte ritenute adeguate.

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