Il gruppo consiliare “Teramo Soprattutto”, alla luce degli ultimi avvenimenti politico
Con questo spirito abbiamo attivamente partecipato alla costruzione del c.d. “Patto di prospettiva”, consapevoli della necessità che si sarebbe dovuto evitare a tutti i costi un commissariamento lungo della città, davanti ad una rappresentazione dignitosa e migliore della nostra comunità. Ed è sempre con questo spirito che abbiamo rinunciato, colpevolmente, al nostro originario pensiero di giunta a sei componenti, in un’ottica di migliore efficientamento della macchina amministrativa, di riduzione complessiva dei costi e di miglioramento dell’immagine pubblica, dovendoci ingoiare, notte tempo, l’aumento di ben due membri dell’organo collegiale. Abbiamo assistito increduli al gioco delle parti di chi, da un lato continua ad avere importanti ruoli di governo e di potere in questo esecutivo e dall’altro consente al primo degli eletti non riconfermato nel nuovo organismo a muovere il vessillo di un’associazione amica che quotidianamente getta discredito sul Sindaco della città.
Abbiamo anche provato a comprendere le ragioni del mantenimento in vita di questa
amministrazione, restando basiti nel percepire che questo stesso anelito fosse solo e soltanto
nostro, che, paradossalmente, non avevamo nulla da difendere, contrariamente a qualche indegna
strumentalizzazione mediatica.
Corre l’obbligo ribadire, che ritenevamo allora e riteniamo ancor di più oggi, che la buona politica
possa essere ampiamente garantita dall’originalità della nostra proposta, in assoluta coerenza e
buona fede, con la finalità di offrire ai nostri concittadini un’alternativa di pensiero libero prossima
alle loro necessità, ai loro bisogni, ai loro desideri ed alle loro sofferenze quotidiane.
Appare di tutta evidenza come questa nostra offerta di disponibilità non sia stata affatto
apprezzata dalle forze politiche “alleate”, al punto da assistere in ripetute occasioni ad attacchi
perfino personali, nel timore che questo germoglio politico potesse sbocciare scevro da
condizionamenti di sorta, nell’intento di disconoscere qualunque merito potesse esserci attribuito,
sempre nell’originalità e nell’onestà intellettuale che hanno animato la nostra azione politica
quotidiana.
In più di una circostanza abbiamo assistito increduli a deliberate mistificazioni del nostro operato,
con l’unico scopo di svilirne e di indebolirne la portata mediatica e sostanziale.
Ora e non più domani, è giunta l’ora di amplificare la voce delle più profonde istanze della
popolazione, concentrandoci sulle problematiche vere dei nostri concittadini, senza alcuno sconto
nei confronti di chi in questi mesi ha simulato di qualificarsi come nostro interlocutore.
Continueremo a lavorare e a sperare in una Teramo migliore, rendendoci interpreti delle
discussioni che interessano i cittadini in seno alla maggioranza, nella consapevolezza che non può
esistere stallo amministrativo che non implichi stallo politico e viceversa, a dispetto di chi sostiene
in maniera assolutamente mistificata che il problema sia solo di carattere politico.
Ancora una volta dimostreremo agli attuali alleati, ma SOPRATTUTTO al Sindaco che noi non
rappresentiamo il cavallo di Troia di alcuno e che la prossima volta che intende rilasciare interviste
pubbliche, sarebbe ora che iniziasse a fare nomi e cognomi di chi avrebbe interesse a farlo cadere,
anziché sparare nel mucchio.
Siamo perfettamente consapevoli che il Sindaco abbia un mestiere e siamo altrettanto consapevoli
di quello che rappresenterebbe per la nostra amata città un periodo di commissariamento
prolungato, così come siamo oltremodo consci dell’effetto negativo che la continua
sovraesposizione mediatica, cui è sottoposta l’attuale Giunta sin dal suo insediamento, provochi
nella cittadinanza, ma ci consenta almeno di chiederLe Sig. Sindaco di smetterla di raccontarci una
versione edulcorata della realtà, perché da pragmatici ed attenti interlocutori quali siamo, Le
dimostreremo ancora una volta che l’attualità è molto diversa da quella che ci viene restituita!
Sempre a Lei caro Sindaco, ci consenta di darle un consiglio, visto che da un troppo tempo ci
ascolta molto poco, anziché evocare lo spauracchio del commissariamento o di dare inizio ad una
indecorosa deriva vittimistica, faccia i nomi di chi la ricatta politicamente, ed allora si che avrà
fatto il bene della comunità che Lei amministra da così tanti anni ed alla quale ha dato così tanto in
termini di impegno, dedizione e sacrificio.
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