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Quando le scuole chiuse riducono sul lastrico le famiglie...

di Anonimo
4 minuti

Buonasera le vorrei raccontare la breve carriera scolastica dei miei figli al fine di mettere in luce i problemi che devono affrontare due genitori lavoratori in questa città.
Entrambi siamo dipendenti privati e abbiamo due bimbi di 8 e 4 anni, la prima frequenta la scuola Risorgimento e il secondo la scuola dell'infanzia di Piano d'Accio.
Tutto è iniziato con l'iscrizione alla scuola pubblica della più grande, noi abitiamo vicino la scuola primaria Risorgimento che 6 anni fa aveva la segreteria presso cui fare le iscrizioni , inutile dirle che per la nostra bambina non c'era assolutamente posto nelle strutture vicino casa e mi indirizzarono verso la scuola dell'infanzia di Piano D'accio.
I primi due anni tutto perfetto,  finchè il terzo anno la scuola entra a far parte dell'istituto comprensivo di S.Nicolò, e poi lo scoppio della caldaia...la raccolta firme delle mamme di San Nicolò per non ospitarci...... e finalmente il sindaco Brucchi ci comunica che la scuola che poteva ospitarci perchè rispettava tutti i requisiti di sicurezza era la " San Giuseppe"!
A febbraio ci sono le iscrizioni per  l'anno successivo, le maestre vista ancora l'incertezza sull'apertura di Piano D'accio  ci pregano di non abbandonarle chiedendo a noi mamme la continuità o come nel mio caso l'iscrizione del secondo figlio.
Per fortuna la scuola viene riaperta con tutte le cerimonie di rito.
Però la nuova amministrazione di San Nicolò comincia a farsi sentire, poichè il piccolo ha un disturbo evolutivo misto e non avendo ancora ottenuto la L104 e di conseguenza il sostegno, mi viene richiesto di riprendere il bambino subito dopo il pranzo.... quindi baby sitter pomeridiana, mentre per la maggiore doposcuola privato.
A maggio altra sorpresa ci presentano un questionario in cui si richiedeva quanti bambini sarebbero andati a scuola fino al 30 giugno con o senza mensa , naturalmente la scuola chiude dai primi di giugno alle 14.

Ricapitolando baby sitter pomeridiana, doposcuola privato e tutti i vari campus estivi per entrambi a pagamento fino alla riapertura a settembre.
Successivo anno scolastico, finalmente otteniamo il sostegno ma nuovo referendum per l'apertura del sabato, dopo una serie di discussioni con il consiglio d'istituto e la preside otteniamo l'apertura  con obbligo di frequenza e il monitoraggio delle presenze!
Maggio nuovo referendum per la chiusura a giugno alle ore 14......... esasperata e sull'orlo del fallimento cerco di contattare il mio circolo di riferimento per il trasferimento del bimbo (visto che lo avevo stupidamente reiscritto  a Piano D'accio) la Dirigente mi spiega che non possono accettare il trasferimento perchè nelle scuole dell'infanzia hanno già 36 bimbi con disabilità e non possono accettarne un'altro.
Quindi a giugno si ricomincia con la baby sitter pomeridiana e tutta l'estate con i vari campus. 24 AGOSTO 2016  TERREMOTO....l'apertura delle scuole viene ritardata... si prolungano i campus estivi.

26 e 30 ottobre 2016 nuove scosse fortissime,  le scuole riapriranno il 2 poi il 10 ...due tre giorni di ferie e poi ancora baby sitter... I
Ieri finalmente comunicazione della riapertura il 14, con tutti i dubbi e i rimorsi di coscienza, le perplessità ed oggi doccia fredda: mi contatta la rappresentante di classe dell'asilo di piano d'accio ,  la preside propone la chiusura della scuola alle 14 fino a tutto il mese di dicembre per permettere la compresenza di tutte le maestre, domani il consiglio e poi ci faranno sapere !

NON CE LA POSSO FARE ! IO DEVO LAVORARE ! MIO MARITO DEVE LAVORARE !
Perchè solo a S. Nicolò il consiglio d'Istituto continua a votare delle chiusure anticipate con preavvisi così brevi , eppure il comune  è lo stesso.
Sembrerò una madre snaturata che deve per forza portare i figli a scuola in questo periodo di emergenza, ma come faccio con il lavoro?
Devo licenziarmi?
Prendere un aspettativa senza retribuzione ?
Ma dov'è il sostegno per le famiglie?
Dobbiamo sentirci una minoranza  discriminata perchè entrambi lavoriamo?
Ma poi è possibile che siamo  gli unici a non avere un sostegno familiare ? M
Mi risulta degradante dover sempre trovare qualcuno che possa aiutarmi con i bimbi, e anche loro si sentono come dei pacchetti che vado depositando a destra e a manca......grazie per la lettura

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Commenti

Non vorrei sembrare banale ma non volendo dilungarmi dico solo questo: alla prima nevicata le scuole chiuderanno ancora.
Dio solo sa quanto capisco questa mamma! Anche io come lei se la scuola chiude al di fuori dei giorni canonici sono nella M.... Però nessuno lo capisce! Per la neve, chiudono le scuole. Per le alluvioni, chiudono le scuole, per le elezioni, chiudono le scuole. Per i ponti, chiudono le scuole. Per i terremoti, giustamente, chiudono le scuole. Danno per scontato che i genitori possono stare a casa o hanno nonni. NON E'COSI'! E poi ce la fanno questi ragazzi a completare i programmi? Ci si lamenta sempre del basso livello scolastico...tenere più aperte le scuole no? Gli insegnanti fanno festa...
Gent.ma Signora, purtroppo siamo in tanti che abbiamo dovuto ricorrere in quei periodi al servizio a pagamento. Il Comune, con tutte le maestre a spasso, non è riuscito a organizzare un minimo di sostegno. Ma non è finita qui. Sembra che ci stanno a fare un favore ad applicare il 30% di riduzione della retta degli asili nido quando il realtà sono chiuse dal 27 ottobre. A conti fatti dovremmo pagare il 40 % e non il 70. Senza contare i danni collaterali di cui sopra.
Solidarieta' alla signora. Purtroppo a San Nicolo' le cose vanno cosi, perche' cosi tutti vogliono che vadano. la chiusura anticipata degli asili e' stata proposta dal Presidente d'Istituto e dai rappresentanti, senza naturalmente interpellare i genitori. Il dirigente scolastico e' scomparso durante la chiusura per il terremoto, volendo parlarci gli orari sono : dalle 8 alle 9 e dalle 13 alle 14 ....senza possibilita' di prendere un appuntamento, quindi un incontro a rischio. Il contributo volontario e' stato alzato , contributo che dovrebbe andare direttamente alle classi, ma che invece viene decurtato di un 10 % per spese di segreteria (quali????) E'stato tolto l'insegnamento della lingua inglese per i bambini che frequentano l'ultimo anno...la preside dice che sono state le maestre, le maestre dicono che e' una decisione della preside. Informatica ?????? nn ancora si sa niente. L'elenco sarebbe ancora piu' lungo, e sicuramente ne vedremo delle belle quest anno.
La scuola non è un parcheggio. Alle oggettive difficoltà dei genitori che lavorano dovrebbe far fronte lo STATO SOCIALE, purtroppo non si ha la forza per pretendere i sacrosanti servizi all'infanzia, gratuiti e di qualità, che dovrebbero connotare uno Stato che si dica CIVILE.
Signora Emy, si fa presto a parlare di stato sociale. Ma vediamo nel concreto. Se io genitore lavoro, non faccio l'insegnante, e mi sono organizzato con tutte le mie forze in modo da coprire giugno, luglio, agosto, parte di settembre, ponti tra le festività, elezioni, eccetera eccetera...secondo lei come dovrei reagire quando la scuola resta ulteriormente chiusa?? Un datore di lavoro ti manda fuori a calci nel sedere....ma forse lei non lo sa questo, perché dev'essere un'insegnante. Un'ultima cosa: non è un parcheggio la scuola, appunto. Facciamo che diventi un luogo dove si studi e tanto. E non che qualsiasi occasione è buona per stare a casa.
Nessuno ha mai detto " la scuola è un parcheggio " , ma io se non vado a lavoro devo giustificarmi e prendere ferie o permessi, ma le maestre quante ferie e quanti permessi hanno? Non dovrebbe essere un parcheggio...ma dipende dalle insegnanti.
Durante la chiusura delle scuole gli insegnati e il personale tutto rimangono operativi e giustamente stipendiati: sarebbe così assurdo e complicato organizzare, in posti sicuri, attività collettive, anche solo ricreative per i bambini "a riposo"? Ciò consentirebbe alle famiglie di organizzarsi in una parvenza di normalità ma, soprattutto, ai ragazzi di beneficiare in qualche modo dei disagi trascorrendo del tempo insieme tutelari da insegnanti e personale qualificato che, magari, potrebbero anche approfittare per sperimentare qualche attività formativa.
No faciat li fije se è chiss li prublim.
Problematiche ordinarie di ogni famiglia.... Non esageriamo nell'additare la scuola, questa o quelle istituzioni, lo stato,la terra, il caldo,la neve....Per favore!
Nuova esperienza formativa? Se aspettate che sia partorita dalla Lucantoni, I nostri figli andranno a zappare!
Sono d'accordo con quanto scritto dalla mamma così come non condivido il pensiero di chi ha scritto che per alcune mamme la scuola è un parcheggio. Ognuno ha la propria realtà, ci sono mamme che non vorrebbero lavorare e devono farlo, chi vorrebbe il part-time e non può averlo, per queste la scuola è un pilastro. È vero che la scuola di Piano d'accio da quando è rientrata nel plessoo di San Nicolò a tordino è cambiata. Prima vi era il buon senso da parte delle maestre e genitori di venirsi incontro gli uni con gli altri, soprattutto nei confronti di chi avesse delle esigenze. Si iscriveva il bimbo avendo la certezza dell'orario, e che nulla sarebbe mutato in tal senso. Certezza che ora è venuta meno, e non solo....
Siamo italiani e quanto ci piace lamentarci .... additiamo sempre le nostre istituzioni come qualcosa che non funziona e che nel resto del mondo invece ..... nel resto del mondo invece è peggio, questo non lo dice mai nessuno.... arriva il terremoto dov'è lo stato, piove dov'è lo stato, nevica dov'è lo stato ..... signori lo stato siamo noi ..... questo però non lo dice mai nessuno .... proponete servizi scolastici alternativi, scusate dove? In quali strutture? Non vi rendete conto che dal 30 ottobre il personale tecnico del comunque sindaco compreso non si sono fermati un attimo dedicando alle scuole il primo posto? Vergogna in nessun commento ho mai sentito ringraziare per questo ... lo faccio io GRAZIE COMUNE PROVINCIA REGIONE E STATO per quello che state facendo in questo momento difficile......
Usate i nonni come scuola e doposcuola......
Il mio discorso precedente era focalizzato su un dato di fatto: non esistono luoghi di aggregazione sociale per i nostri figli alternativi alla scuola, e questo perché in Italia i genitori sono lasciati soli con i loro problemi di assistenza e custodia dei figli minori. Se la scuola chiude per cause di forza maggiore il sistema va in tilt e i genitori si trovano davanti a scelte costose in termini di tempo, trasporto ed organizzazione della vita familiare. Tutti a lamentarsi ma nessuno a chiedersi perché siamo a questo punto e perché lo Stato, che paghiamo profumatamente, non garantisce attività alternative con i NOSTRI soldi. Anch'io come genitore mi sono trovata in enorme difficoltà nel gestire il menage familiare ed è per questo che vorrei un'organizzazione del tempo dei nostri figli che non comporti un ulteriore esborso economico. E non venitemi a dire che i soldi non ci sono, quando c'è la volontà i soldi si trovano, eccome.
Facile parlare e.....sparlare. Dico innanzitutto che sono una insegnante e una nonna....quindi capisco le vostre ansie. Ma la chiusura non dipende dai docenti ma da situazioni contingenti come neve terremoto ecc. Siete così convinti che tutto sia a regola? All iniziò subito dopo la scossa tutte le strutture scolastiche risultavano non aver subito grossi danni due giorni di chiusura x altri controlli. E poi? Tutto è. Il contrario di tutto. Edifici serie A che diventano B e poi ancora A....altre scuole in cui sembrava tutto ok dichiarate successivamente serie C cioè inagibili....senza considerare il terremoto di agosto . Riapriamo con una settimana di ritardo .....quindi i controlli erano stati fatti....ma come? Ci chiediamo tutti. E siamo ad oggi scuole che tornano lunedì non senza interrogativi ed ansie da parte sia dei docenti che delle famiglie e scuole come la mia che dovrà attendere il 21 novembre se tutto rientra nei tempi di adeguamento della struttura messa a disposizione sulla cui sicurezza avrei ancora dei dubbi dopo anni di abbandono della struttura. Rispondo anche al problema serio : dove poter accogliere gli alunni anche a gruppi se le scuole sono chiuse e le famiglie giustamente al collasso. Questo problema abbiamo cercato di affrontarlo ma dove? Tutto sembra non sicuro e non possibile......e qui noi , la scuola, non può far altro che alzare le mani...colpa del comune, colpa della scuola, colpa dei docenti, colpa dei collaboratori scolastici? Una vera catena......una unica soluzione......PREVENZIONE .....solo questo può darci serenità ......e le scosse continuano!
Questa mattina ho ricevuto una telefonata dal Dirigente scolastico. Motivo: chiarimenti al mio commento. Per quanto riguarda laproposta di riduzione dell'orario e'stata bocciata perche' nn fattibile. Sugli orari di ricevimento la segreteria mi ha dato un informazione sbagliata, la Dirigente riceve sempre con o senza appuntamento a qualsiasi ora. Sulla lingua straniera e' stata recepita la richiesta delle maestre che hanno optato per la soppressione. Quindi nn era vero che era stata la Dirigente a imporre l'annullamento dell'inglese, come ben due maestre mi avevano detto. Per quanto riguarda l'informatica ancora niente. A seguire la Preside mi ha invitata a rivolgermi direttamente a lei in futuro ,per qualsiasi chiarimento, baipassando la rappresentante della mia sezione che mi ha attaccata ingiustamente, visti i risultati. Sono soddisfatta di aver trovato nella Dirigente concretezza, condivisione, comprensione. Invito i genitori a rivolgersi direttamente a lei come faro' io, visto il corto circuito con gli intermediari.

UNA VERGOGNA!