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Cirsu: Oggi Csa presenta il suo libro dei sogni mentre la puzza aumenta...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Oggi grande incontro tra Csa, il consorzio che dovrebbe gestire la discarica del Cirsu come un buon padre di famiglia e i sindaci Cirsu.
Vi ricordiamo che il Polo Tecnologico continua ad immettere sostanze diffuse non autorizzate come da relazione dell'arta e si continua a non poter ospitare l'organico per le inadempienze nella gestione e nella sicurezza ambientale.
Questa è la realtà con lo Stato, ovvero la Regione che tace sul mancato rispetto delle prescrizioni e la scadenza dei tempi di legge.
Nessuna voce sulle sanzioni da applicare o sulla proroga della chiusura per l'organico.
Il libro dei sogni verrà dato in pasto ai sindaci fagociti questa mattina alle 10.

Si legge " Più nel dettaglio, sebbene in modo sommario, la proposta di Concordato:
 prevede il ritorno in bonis del Cirsu Spa immediatamente dopo l’esecutività dell’omologa del Concordato;
- è basata sulla ristrutturazione dei debiti della fallita e la soddisfazione, dilazionata, dei crediti privilegiati nella misura del 100% e chirografari nella misura del 30%;
- esclude l’acquisizione in proprietà del patrimonio immobiliare ed impiantistico del CIRSU che, quindi, al termine delle Concessioni in essere avrà lo stesso patrimonio ante-fallimento, accresciuto delle linee impiantistiche e delle altre dotazioni strutturali i cui costi sono stati in parte già sostenuti (anticipati) ed in parte saranno supportati (anticipati) dal gestore;
- consente il mantenimento della piena ed efficiente funzionalità del Polo Tecnologico di Notaresco nonché l’adempimento di tutte le misure di straordinaria manutenzione necessarie per il superamento delle note criticità ambientali;
- non comporterà alcun onere economico a carico dei Comuni soci né altre perdite patrimoniali connesse al loro status;
- non prevede modifiche tariffarie di conferimento rispetto a quelle “calmierate” stabilite dalla Regione Abruzzo per l’impiantistica pubblica;
- non prevede modifiche dei canoni relativi a tutte le concessioni attualmente in esercizio".

Non si poteva iniziare rispettando l'ambiente e la salute pubblica?

   

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