
SANT’ATTO (TERAMO) – Quindici anni dopo la bomba d’acqua del 2011, che invase garage e abitazioni, Sant’Atto continua a fare i conti con il rischio di allagamenti. Ieri un automobilista è rimasto bloccato nel sottopasso, riuscendo fortunatamente ad abbandonare il veicolo, mentre una fiumana d’acqua ha lambito alcune case.
Nonostante anni di appelli pubblici e i tentativi dei residenti di proteggere le proprietà con canali e recinzioni, restano le preoccupazioni per la manutenzione e per la mancanza, denunciata dai cittadini, di un adeguato sistema di regimazione delle acque piovane.
Ogni precipitazione intensa riporta alla memoria il 2011. I residenti chiedono agli enti competenti interventi strutturali, pulizia dei canali e un piano di prevenzione che garantisca la sicurezza delle abitazioni e della viabilità.
Quindici anni di segnalazioni non possono trovare risposta soltanto negli interventi d’emergenza. Sant’Atto attende di conoscere quali opere siano previste e chi debba garantirne la realizzazione. Perché il prossimo temporale non dovrebbe rappresentare l’ennesima prova di sopravvivenza per un intero quartiere.
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