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Patente e diabete, il rischio di restare a piedi per colpa delle liste d’attesa

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Dopo aver raccontato la vicenda di un nostro lettore diabetico, che rischia di rimanere senza patente per tre mesi, torniamo sull'argomento con alcune precisazioni sulla normativa e sulle difficoltà incontrate dai cittadini.
La patente dell'uomo scadrà il 20 ottobre, mentre la prima visita diabetologica disponibile è fissata al 20 gennaio 2027. Un'attesa che potrebbe compromettere lavoro e impegni familiari.

Il problema riguarda una procedura che richiede il parere specialistico per le persone diabetiche, indipendentemente dalle differenti condizioni cliniche. Secondo il lettore, sarebbe opportuno distinguere i pazienti stabili da quelli maggiormente esposti al rischio di ipoglicemie gravi, considerando anche i moderni sistemi di monitoraggio glicemico.
A complicare il percorso si aggiungono ulteriori accertamenti, come analisi del sangue, fondo oculare ed elettrocardiogramma, che potrebbero risultare ripetitivi quando già effettuati recentemente.

Le proposte riguardano una semplificazione delle procedure, una migliore programmazione delle visite e la possibilità di prevedere, attraverso una modifica normativa, una proroga temporanea della patente per chi attende il parere specialistico, purché non sussistano controindicazioni alla guida.
«Non chiediamo di evitare i controlli, ma di renderli proporzionati e accessibili in tempi ragionevoli», sottolinea il lettore.
La sicurezza stradale resta una priorità, ma non dovrebbe essere la lentezza della sanità pubblica a decidere per quanti mesi un cittadino debba rinunciare alla propria autonomia

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