La Prima patata bollente del nuovo assessore ai lavori pubblici di Teramo, Franco Fracassa.
Mentre i bene informati segnalano il geometra Di Giovangiacomo in un noto e nuovo ristorante di Rocca Santa Maria, tra soci politici di diversi colori, l'assessore Fracassa dovrà dirimere la matassa di oltre un decennio.
Undici anni di incarichi tra appalti, subappalti e professionisti.
Geni tra ingegneri, architetti, geometri, che possono vantare oltre 40 incarichi.
Soldi pubblici di cui abbiamo il diritto di sapere destinazione, orme, traccia, particolari analitici e attenta sintesi contabile.
Quel gioco tutto estivo degli unisci i puntini tra appartenza politica, grado di parentela o futura e consolidata amiciza.
Imprenditori che tra appalti, subappalti e ribassi ridicoli hanno creato un vero e proprio impero economico.
Giovani calzoni fritti di bottega.
I dati ufficiosi raccontano di un vero e proprio cartello.
Un manifesto che non ha registrato nessuna rotazione delle imprese edili.
Che cosa risponderà l'ass. Fracassa al comitato per la Trasparenza amministrtaiva di Teramo?
Un protocollo d'intesa tra comune e Guardia di Finanza che potrebbe aprire e chiudere nuovi scenari d'impresa.
L'opposizione ha mai chiesto questi dati?
Ha mai fatto accesso agli atti?
Ha mai stilato una classifica di merito?
Stesse richieste saranno fatte per i comuni di Pescara, Chieti e L'Aquila.
Si può appaltare la verità?
A Teramo, si.
Basta un pò di sabbia.
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