Il Bocconiano Silvio Paolucci, assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, chiamato nel teramano il bocconottiano, l'uomo che si autocertifica il curriculum, www.regione.abruzzo.it/portale/docs/giunta/paolucci.pdf il primo caso e forse unico al mondo, che si definisce in grado di mediare i conflitti, che pensa di avere un atteggiamento autoritario senza in realtà essere autorevole, sull'asl unica, ha segnato una spaccatura dalla base all'altezza del pd teramano e aquilano.
Due province stanche di dover essere condannate al ruolo di cenerentole d'Abruzzo.
A forziere sanitario di Chieti e Pescara.
Teramo e L'Aquila dicono basta per le offese continue del piano sanitario regionale.
Un'area documentale che comprende i punti nascita, i pronto soccorso, gli ospedali di primo e secondo livello, i livelli di emergenza e di assistenza, l'Ospedale di Atri fino a quello di Sulmona.
Ogni decisione piovuta dall'alto assessorile senza spiegazione e comprensione dei territori è stata valutata come un'offesa alla storia e alla tradizione di una porzione dell'Abruzzo.
Nella riunione in mattinata tra Teramo e L'Aquila di esponenti locali del Pd, si è deciso di organizzare dei contro banchetti dove riconsegnare le tessere del partito democratico.
Stessa scelta sarà fatta da molti esponenti del pd regionale che avrebbero scelto di dimettersi dagli incarichi conferiti dalla Giunta D'Alfonso.
Mariani, Monticelli, Pepe e molti altri fedelissimi si stanno arruolando nella lista opposta a difesa dei luoghi di origine.
Una sanità DOC.
Consiglieri provinciali, comunali, amministratori forse parlamentari, per un fronte che sarà per la prima volta unico e a testuggine.
Si parla di diversi migliaia di iscritti per la più grande manifestazione di dissenso democratico che il partito di Renzi abbia mai vissuto.
Sarebbe pronto un dossier a dimostrazione di come verrebbero gratificati gli afferenti, aderenti, amanti dell'ultima ora dell' asl unica.
Nel frattempo una nutrita contro proposta sanitaria è al vaglio di un pool di esperti costituito ad hoc.
Che dirà il buon Luciano D'Alfonso?
Tutto ciò che vuole, basta che non invochi l'ennesima cabina di regia.
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Bernardo, lei è unico.
Come la sua nuova asl.