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ASL-Unica: Gli uomini PD tra L'Aquila-Teramo pronti a strappare la tessera...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il Bocconiano Silvio Paolucci, assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, chiamato nel teramano il bocconottiano, l'uomo che si autocertifica il curriculum,  www.regione.abruzzo.it/portale/docs/giunta/paolucci.pdf il primo caso e forse unico al mondo, che si definisce in grado di mediare i conflitti, che pensa di avere un  atteggiamento autoritario senza in realtà  essere autorevole, sull'asl unica, ha segnato una spaccatura dalla base all'altezza del pd teramano e aquilano.
Due province stanche di dover essere condannate al ruolo di cenerentole d'Abruzzo.
A forziere sanitario di Chieti e Pescara.
Teramo e L'Aquila dicono basta per le offese continue del piano sanitario regionale.
Un'area documentale che comprende i punti nascita, i pronto soccorso, gli ospedali di primo e secondo livello, i livelli di emergenza e di assistenza, l'Ospedale di Atri fino a quello di Sulmona.
Ogni decisione piovuta dall'alto assessorile senza spiegazione e comprensione dei territori è stata valutata come un'offesa alla storia e alla tradizione di una porzione dell'Abruzzo. 
Nella riunione in mattinata tra Teramo e L'Aquila di esponenti locali del Pd, si è deciso di organizzare dei contro banchetti dove riconsegnare le tessere del partito democratico.
Stessa scelta sarà fatta da molti esponenti del pd regionale che avrebbero scelto di dimettersi dagli incarichi conferiti dalla Giunta D'Alfonso.
Mariani, Monticelli, Pepe e molti altri fedelissimi si stanno arruolando nella lista opposta a difesa dei luoghi di origine.
Una sanità DOC.
Consiglieri provinciali, comunali, amministratori forse parlamentari, per un fronte che sarà per la prima volta unico e a testuggine.
Si parla di diversi migliaia di iscritti per la più grande manifestazione di dissenso democratico che il partito di Renzi abbia mai vissuto.
Sarebbe pronto un dossier a dimostrazione di come verrebbero gratificati gli afferenti, aderenti, amanti dell'ultima ora dell' asl unica.
Nel frattempo una nutrita contro proposta sanitaria è al vaglio di un pool di esperti costituito ad hoc.
Che dirà il buon Luciano D'Alfonso?
Tutto ciò che vuole, basta che non invochi l'ennesima cabina di regia. 

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Commenti

La cabina di regia solo per rinchiuderceli e mandarli a casa!!!! È lì ho pure votati!!!!! Me se puzza Rep li man!!!!!
Che cattivone questo Paolucci! Deve godere come un pazzo a chiudere punti nascita e ridimensionare i pomposi e inutili apparati amministrativi di noi poveri teramani. A nessuno viene in mente che magari sia uno dei pochi seri che hanno capito che è finita la cuccagna? E i paladini di una Sanità DOC? Più che dagli incarichi, dimettendosi dal partito che li ha fatti eleggere, dovrebbero abbandonare il seggio e lo STIPENDIO del consiglio regionale no? spiace poi dire che su come si scriva e chi "auto certifichi " un CV lei ha le idee un po' confuse.

 Bernardo, lei è unico.
Come la sua nuova asl. 

 

Lei sig. Berardi parla di cuccagna che deve finire in provincia di Teramo!!!! Ma dove vive? Ha presente la spesa pro-capite nelle 4 province? Ecco, prima si informi poi.....!!! Diceva qualcuno che se non sai che dire è meglio stare zitti!!!!!
Lei Sig. Anonimi non legge attentamente. La cuccagna è finita in ITALIA. Lei è stato informato del fatto che la sanità abruzzese è commissariata da anni? Per lei è un dettaglio? Io sento il bisogno di essere rappresentato da politici seri e responsabili e non da persone a caccia di facili consensi elettorali. L'Abruzzo ha un numero di abitanti che perfettamente si inquadrano in una sola asl. Nel rispetto della salute dei cittadini e dei DOVUTI risparmi. Il resto sono chiacchiere da portici di fumo.
Egr. Sig. Bernardo potrei essere d'accordo con Lei per la ASL unica abruzzese ( non sarebbe un problema), ma il vero problema è l'assoluta incapacità di chi amministra la sanità ( e non solo ) la mancanza di meritocrazia , e la strafottenza . Purtroppo si è perso il senso civico