Ho atteso per scrivere queste righe.
Ero al funerale del partigiano Tirabovi.
L'ultima medaglia d'oro per la libertà.
L'oro olimpico del coraggio.
L'oro che ci ha regalato il diritto alla parola, alla democrazia, al voto, al dissenso, ai social.
Non c'era nessuno al suo onore.
C'era solo tanta ignoranza istituzionale.
Ignorante la Regione Abruzzo.
Ignorante il sindaco Brucchi.
Ignorante il neo assessore alla Cultura Marco Chiarini che dovrebbe dimettersi e spegnere la telecamera.
Ignorante tutta la Giunta.
C'era il sindaco Sperandio, altro cuore.
C'era la Provincia ma la sensibilità del presidente Di Sabatino è figlia di un altro stile.
Scrive Renzo " La Resistenza è una vita vissuta testimoniata in maniera indimenticabile da Salvatore Tirabovi. I suoi grandi valori ,la pace, la libertà e l’eguaglianza, sono ancora in pericolo. Per questo dobbiamo dire ai giovani che la Resistenza non è finita. Grazie Salvatore".
Non mi meraviglia la particolare assenza della Città intera ma della generale mancanza di valori.
Mi ha commosso Mario, rientrato dalle ferie, semplicemente perchè sentiva che era giusto.
La Giustizia e i giovani.
Altre facce di Tirabovi prese a sberle da un'arrogante Amministrazione.
Lontana dall'isola della comprensione.
Il sentire che quando muore un partigiano, muore un albero nella foresta, muore un abbraccio, muore la protezione, muore l'ascolto, muore il confronto, muoiono le idee, muore la fantasia e muore l'arcobaleno, muore il vento nell'aria, il sole sulla pelle, la luna di marea, l'onda sulla spiaggia, muore il cammino, muore il fumo, muore il messaggio nella bottiglia, muore un bambino che gioca a far di castelli.
Non è sinistra. Non è destra.
Ma semplice vita.
Esempi.
Storia.
Sapete chi non avete salutato?
Un giovane ragazzo che decise di poter morire per liberare la sua terra.
Quando la Città di Teramo dimentica un proprio eroe, si muore tutti insieme come in un girogirotondo di vergogna.
Tutti giù per terra e iniziò il suo canto...
"E se muoio da partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir".
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