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L'Ultimo saluto: Salvatore Tirabovi tradito dalla sua Città...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Ho atteso per scrivere queste righe.
Ero al funerale del partigiano Tirabovi.

L'ultima medaglia d'oro per la libertà.
L'oro olimpico del coraggio.
L'oro che ci ha regalato il diritto alla parola, alla democrazia, al voto, al dissenso, ai social.
Non c'era nessuno al suo onore.
C'era solo tanta ignoranza istituzionale.
Ignorante la Regione Abruzzo. 
Ignorante il sindaco Brucchi.
Ignorante il neo assessore alla Cultura Marco Chiarini che dovrebbe dimettersi e spegnere la telecamera. 
Ignorante tutta la Giunta.
C'era il sindaco Sperandio, altro cuore.
C'era la Provincia ma la sensibilità del presidente Di Sabatino è figlia di un altro stile.
Scrive Renzo " La Resistenza è una vita vissuta testimoniata in maniera indimenticabile da Salvatore Tirabovi. I suoi grandi valori ,la pace, la libertà e l’eguaglianza, sono ancora in pericolo. Per questo dobbiamo dire ai giovani che la Resistenza non è finita. Grazie Salvatore".
Non mi meraviglia la particolare assenza della Città intera ma della generale mancanza di valori.
Mi ha commosso Mario, rientrato dalle ferie, semplicemente perchè sentiva che era giusto.
La Giustizia e i giovani.
Altre facce di Tirabovi prese a sberle da un'arrogante Amministrazione.
Lontana dall'isola della comprensione.
Il sentire che quando muore un partigiano, muore un albero nella foresta, muore un abbraccio, muore la protezione, muore l'ascolto, muore il confronto, muoiono le idee, muore la fantasia e muore l'arcobaleno, muore il vento nell'aria, il sole sulla pelle, la luna di marea, l'onda sulla spiaggia, muore il cammino, muore il fumo, muore il messaggio nella bottiglia, muore un bambino che gioca a far di castelli.
Non è sinistra. Non è destra.
Ma semplice vita.
Esempi.
Storia.
Sapete chi non avete salutato?
Un giovane ragazzo che decise di poter morire per liberare la sua terra.
Quando la Città di Teramo dimentica un proprio eroe, si muore tutti insieme come in un girogirotondo di vergogna.
Tutti giù per terra e iniziò il suo canto...

"E se muoio da partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir".

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Commenti

E ti meravigli? Ne vedremo delle belle con soggetti che avanzano verso la conquista del potere locale e la memoria che si atrofizza. La memoria è un optional. La storia si ripete. Non si dimentica il sacrificio fatto da ragazzi nati dal 1912 al 1922 che ci permette di vivere la ns. Beĺla vita. Pochi giorni orsono ho visitato un cippo eretto a Rodi in memoria di 4200 ragazzi italiani morti a seguito dell'affondamento della nave ORIA il 12 febbraio 1944 durante la 2 guerra mondiale. Chi ricorda questo ed altri sacrifici fatti grazie al fascismo? NESSUNO
Salvatore è stato tradito da quella città che viene a galla e ci rimane in quanto leggera, con peso specifico insignificante. La teramo più profonda, che esiste e non si mischia, che resiste e per questo è quasi ghettizzata, c'era. Chiedo a tutti i presenti ieri, chiedo a tutte le persone di cultura, di parlare e farsi sentire. C'è assoluto bisogno di conoscenza in questa città, c'è assoluto bisogno di modestia, classe e gentilezza. C'è assoluto bisogno di onestà intellettuale e spirito di fratellanza. La spocchia di chi crede che la vita si misura attraverso la macchina grossa e lo smartphone di ultima generazione è alla frutta, e lo stanno vivendo tutti, persino chi ha votato e rivotato una classe dirigente che ha ridotto Teramo al fantasma marcio di quello che era. Quanto a chiarini, dimostra in maniera lampante quello di cui lo criticavo in un altro articolo su questo Blog, ovvero che si è perfettamente mischiato ed amalgamato con sti yuppies da due soldi. Ma la performance peggiore è quella del pd teramano, che dimostra la loro connivenza e la loro appartenenza in realtà ad un unico partito, che non si discosta e non si distingue in niente rispetto alla maggioranza....mi fate schifo. Onore a Salvatore, onore agli EROI, onore ai Partigiani, Combattenti della Libertà
Grazie per le tue parole Giancarlo ,grazie a chi ci è stato vicino,grazie a chi con la propria presenza ha dato testimonianza che alcuni valori esistono ancora e grazie a chi con la propria assenza ha fatto si' che ci riconfermassimo nel giudizio di nullità della loro persona e del loro senso morale .
Tempo fa ho rinvenuto delle piastrine appartenute a militari morti nella guerra 1915/18. Eroi, dico io. Poichè su di esse erano leggibili i nomi, le città di nascita e le paternità mi son premurato di rimetterle ai sindaci con preghiera di renderle alle famiglie. Ho ricevuto solo il ringraziamento del sindaco di Cepagatti non di quelli locali. Dove saranno finite? Mi fa piacere che Di Sabatino dica ai giovani che "la Resistenza non è finita" ma vorrei sapere a quale resistenza si riferisce. Partigiani si è nel cuore, sempre.
Non ha potuto partecipare la Giunta perché.... a Teramo non esiste una Giunta! Per caso abbiamo un sindaco? Per caso abbiamo una maggioranza? Per caso abbiamo un'opposizione? Non per caso.... facciamo schifo!
ci siamo gia passato ... purtroppo... quando ci lascio' un altro grande partigiano ... arcaini ... la risposta di una persona con una alta carica istituzionale proprio a "piazza martiri della liberta' " interrogato sul perche' dell'assenza del comune .. rispose "mica posso andare a tutti i funerali della città " ... ma figlio di un gran burattinaio se puoi godere della tua libertà , è anche grazie a gente come tirabovi capuani .... e gli altri eroi della resistenza teramana .. onore a loro ... pollice verso alla politica locale
La Resistenza è stata un movimento trasversale tra le forze democratiche, perciò chi oggi non rende omaggio a un partigiano che lascia questo mondo può essere definito in un solo modo: filofascista. È accaduto ad altri, quindi non ci stupisce, direi anzi che dovremmo andarne fieri. Chi non era presente, anche (direi soprattutto) tra coloro che invece in campagna elettorale si dichiarano difensori dei valori della Resistenza su cui la nostra Costituzione si fonda, si definisca da sé, io finirei l'inchiostro... Ma si sa: agosto, le ferie, il caldo, la pigrizia, la sagra da qualche parte. Sacrosanto. Da figlia e nipote di antifascisti della prima ora e partigiani in seguito, rivolgo un commosso grazie a Sandro Melarangelo, prezioso custode di una memoria che vorrebbero uccidere, da destra a "sinistra", con la scure di un revisionismo indiscriminato: spero che qualcuno in futuro ne raccolga l'eredità. Ciao Partigiano Salvatore! Saluta Memena, Marco, Manfredo, Glauco, Giorgio, Giovannina...
un'altro lampante esempio di quanto sono arroganti, presuntuosi e menefreghisti i nostri pseudo-politici. Forse erano tutti " impegnati " in qualche riunione o convention ??? e nemmeno si vergognano...
Onore al grandissimo Salvatore ed onore al frutto della sua sua educazione e cultura del suo figlio Marco! Massima stima e massimo rispetto!
Teramo non esiste.
Sono arrivato in leggero ritardo davanti al santuario della Madonna delle Grazie, alle 16 e un minuto. La grande piazza desolatamente vuota mi è parsa la riprova di una progressiva e pericolosa perdita di memoria, non solo a Teramo purtroppo, che crea i presupposti per una replica, sotto altre forme o colori di camicie, degli stessi errori e orrori del passato. Gli incredienti ci sono in abbondanza. Ciao Compagno Salvatore.... Quelli come te hanno conquistato la democrazia e la nostra più bella Costituzione. Quelli come noi nati con gli occhi già aperti, col tablet e lo smartphone, rischiamo di farcele scippare per ignoranza e presunzione o per mancanza di un pizzico del tuo grande coraggio.
Noi di Poggio San Vittorino abbiamo avuto l'onore di averti avuto come Maestro di scuola e di vita. Grazie Grande Uomo.
LA DISCONTINUITÀ' CON LA POLITICA, CON QUESTA POLITICA FA DI TIRABOVI EROE DUE VOLTE.. caro Giancarlo Falconi il peccato è stato di non ricordarlo abbastanza in vita.. il pericolo vero è quello di strumentalizzare la storia di questi uomini o peggio manipolare la storia e i suoi protagonisti.. alle associazioni, che hanno il merito di tenere vivo il ricordo, v'è il dovere, "corretto", di difendere la storia dei suoi protagonisti, di diffondere i valori partigiani che non sono solo medaglie d'oro o croci di guerra ma lacrime amare, perseveranza e senso di appartenenza.. non bisogna sorprendersi della poca partecipazione istituzionale essa è la prova della grande coerenza di un uomo che, nella vita, non è sceso mai a compromessi.. la discontinuità con la politica, con questa politica fa di Tirabovi eroe due volte..