La lettera.
Le lettere del sindaco del comune di Notaresco, Diego Di Bonaventura, sono un grido d'allarme.
CSA, Arta, Curatori, Dirigenza regionale.
Uno stile adottato dal tono composto, tecnico, consapevole del suo ruolo di Prima Autorità Sanitaria del territorio dove insiste la discarica di Grasciano.
Il Primo Cittadino chiede di sapere dai Curatori fallimentari, se sono stati effettuati i lavori di areazione delle aree esauste dei reparti produzione CDR e della linea di compostaggio, da realizzarsi entro 120 giorni decorrenti dal 24 maggio. ( stato degli interventi).
2)Flusso dei rifiuti organici in entrata ( quantità).
3) Attuale collocazione dei rifiuti ex Sogesa.
4)Se è rispettato il disposto del D.lgs 75/2010 ammendanti compostati misti.
Tutto per la salvaguardia della salute pubblica.
Il resto è l'equivoco che sembra pervadere i restanti sindaci del Cirsu.
Avranno capito che il Cirsu è fallito?
Avranno capito che finora è stato gestito dai privati?
Scrive Di Bonaventura "Noi sindaci Cirsu ad oggi siamo soci del nulla, chi sostiene il contrario contribuisce solo ad alimentare la confusione e a portare in canzone i cittadini, ormai esasperati da una triste e nota vicenda che si trascina da circa 30 anni.
Quando i quattro sindaci all’unisono - ma non voglio pensare che, in questo caso, ci sia una regia che invece esula dagli interessi pubblici - mi accusano a sproposito di avvantaggiare iniziative private non sanno che l’impianto già oggi è gestito da privati? Impossibile che nelle loro vesti ignorino questi fatti, evidentemente qualcuno pensa di poter continuare a giocare a “Monopoli” sulla pelle dei cittadini.
Io ho già detto e ribadisco con estrema chiarezza che loro possono fare, finché godono del consenso dei cittadini amministrati, quanto ritengono più opportuno nei territori di propria competenza. Per quanto mi riguarda, invece, non permetterò più scempi nella mia vallata. Spiace constatare che a qualcuno non vada giù che il comune di Notaresco torni ad avere un’autonoma governance, obiettivi ben precisi e un sindaco che non parla il politichese: o il sito viene utilizzato per il recupero dei materiali riciclabili oppure possiamo chiudere qui il discorso. Come è noto quegli impianti non possono più trattare l’organico perché sono inadeguati ed obsoleti, altrimenti c’è il rischio concreto che si producano sversamenti di percolato e contaminazioni del terreno, infiltrazioni nella falda acquifera, con tutto quello che ne consegue per l’inquinamento ambientale e la salute umana. O qualcuno dei miei colleghi si assumerebbe a cuor leggero questa responsabilità? Allo stesso modo non esiste funzionario o ufficio regionale che possa arrogarsi il diritto di trasformare il mio comune in immondezzaio d’Abruzzo! Con grande senso di responsabilità dissi tre anni fa ai miei colleghi sindaci che condividevo con loro, per l’ultima volta, il percorso per rianimare in extremis il Cirsu con tre obiettivi prioritari: la tutela ambientale, dei posti di lavoro e degli interessi del mio territorio. Nessuno di questi obiettivi è stato centrato, pertanto continuerò la mia battaglia con il pieno sostegno della mia maggioranza e della cittadinanza di Notaresco".
Chi sta giocando con la salute dei cittadini di Notaresco e dei residenti in prossimità della discarica?
Chi sta giocando con l'ambiente?
Che cosa rispondono Arta, Forestale e Regione Abruzzo?
Proroghe, proroghe, proroghe.
Tutto al mare.
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