TERAMO – Il Partito Democratico di Teramo perde due consiglieri comunali e vede uscire dalla propria area di riferimento due esponenti che, insieme, avevano raccolto oltre 450 preferenze personali alle ultime elezioni amministrative. Emiliano Carginari e Paolo Rapagnani hanno ufficializzato l’adesione a Più Uno, il nuovo progetto politico promosso da Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, presentato oggi a Roma durante l’Assemblea nazionale.
Un passaggio politico significativo per gli equilibri interni al centrosinistra teramano, soprattutto alla luce del peso elettorale dei due consiglieri. Alle amministrative del 2023, infatti, Carginari aveva ottenuto 229 preferenze e Rapagnani 222, per un totale di 451 voti personali raccolti nelle liste del Partito Democratico. Un patrimonio di consenso che testimonia il loro radicamento sul territorio, anche se non può essere considerato automaticamente trasferibile alla nuova formazione politica.
«Abbiamo scelto di aderire a Più Uno perché crediamo nella necessità di rafforzare la partecipazione e dare spazio a un impegno politico radicato nelle comunità. Vogliamo contribuire a un progetto che metta al centro le persone, i territori e la costruzione di proposte concrete», spiegano Carginari e Rapagnani.
Alla presentazione romana ha partecipato anche un nutrito gruppo di rappresentanti del territorio, segnale della volontà di costruire una presenza organizzata della nuova formazione anche nel Teramano.
Più Uno si colloca nell'area del centrosinistra e punta a coinvolgere realtà civiche, moderate e riformiste attraverso una rete di comitati territoriali. Tra le priorità indicate figurano la lotta alle disuguaglianze, il costo della vita, la scuola, la sanità e le opportunità per le nuove generazioni.
Sul piano amministrativo, dunque, la maggioranza D'Alberto non dovrebbe subire conseguenze immediate. Sul piano politico, invece, il passaggio apre una nuova fase nei rapporti interni al centrosinistra cittadino.
Per il Pd teramano si tratta della perdita di due rappresentanti consiliari con un consenso personale documentato dalle urne. Resta da comprendere come il partito intenderà affrontare questa uscita e quali rapporti si definiranno con Più Uno, una formazione che guarda allo stesso campo politico ma punta a costruire una propria identità.
Una cosa è certa: Carginari e Rapagnani continueranno a sedere tra i banchi della maggioranza, ma il loro percorso politico proseguirà fuori dal Partito Democratico.
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