Trecentodieci visite gratuite in due anni per garantire assistenza sanitaria a chi, per difficoltà economiche, rischia di rinunciare alle cure. È il bilancio dello studio polispecialistico solidale KUM, nato dalla collaborazione tra il Comune di Teramo e l’associazione KUM!, affiliata all’AUSER, grazie alla disponibilità di medici volontari, pensionati e ancora in attività.
I numeri testimoniano una domanda crescente: 37 visite da giugno a dicembre 2024, 113 nel 2025 e ben 160 nei primi sei mesi del 2026. Le prestazioni più richieste riguardano psicologia, psichiatria, ortopedia, cardiologia e medicina interna. Due pazienti su tre sono italiani, mentre gli accessi avvengono prevalentemente su iniziativa personale o attraverso i servizi sociali, la Caritas e il Comune di Montorio
Durante la presentazione dei risultati, il sindaco Gianguido D’Alberto ha sottolineato come KUM rappresenti una risposta concreta a chi non può permettersi cure specialistiche, contribuendo a garantire il diritto costituzionale alla salute. L’assessore Stefania Di Padova ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e volontariato, precisando che il progetto affianca, senza sostituirlo, il Servizio sanitario nazionale.
La presidente Giovanna Zippilli ha annunciato nuove collaborazioni con dentisti dell’ANDI e con il primario di Oculistica dell’ospedale di Teramo, Antonello Troiano. Fondamentale anche il contributo della Fondazione Tercas per il rinnovo di un macchinario medico.
Il coordinatore dei medici, Renato Gregorini, ha infine richiamato la necessità di rafforzare la rete delle associazioni impegnate contro una povertà ormai strutturale. L’assessore Pina Ciammariconi ha confermato il lavoro per il rinnovo del patto di collaborazione.
Un dato resta particolarmente significativo: nei soli primi sei mesi del 2026 KUM ha già superato il numero di visite effettuate nell'intero 2025. Un segnale della crescente necessità di assistenza sanitaria tra le persone economicamente più fragili.
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