Sicurezza urbana, UGL Teramo e UGL Salute Teramo: «Forte preoccupazione per il tessuto sociale della città. Servono interventi concreti e immediati»
Teramo, 10 settembre 2026 — I gravi episodi di violenza che hanno interessato la città nelle ultime ore — la rissa scoppiata in piazza Martiri della Libertà e l’accoltellamento avvenuto ieri sera in via Pannella, nei pressi della chiesa del Sacro Cuore — impongono una riflessione seria e non più rinviabile sulle condizioni di sicurezza e di tenuta del tessuto sociale di Teramo.
Le Segreterie UGL e UGL Salute Provinciali esprimono forte preoccupazione. Non si tratta di fatti isolati, ma di segnali di un disagio che si manifesta con crescente frequenza nelle ore serali e notturne, in aree centrali e densamente frequentate della città, dove vivono e lavorano famiglie, residenti, commercianti e operatori.
La nostra preoccupazione è duplice. Da un lato, riguarda i cittadini, che hanno diritto a vivere e attraversare la propria città in condizioni di sicurezza. Dall’altro, riguarda direttamente i lavoratori che intervengono in questi contesti: gli equipaggi del 118, il personale del Pronto Soccorso e gli operatori sanitari che ogni notte prestano soccorso in scenari sempre più esposti al rischio di aggressione. La sicurezza urbana e la sicurezza di chi lavora nei servizi di emergenza sono due facce dello stesso problema.
Su questo terreno registriamo un’assenza. La sicurezza urbana non è materia esclusiva delle Forze dell’ordine: illuminazione, decoro, presidio della Polizia locale e politiche sociali sono competenze dirette del Comune. Dopo mesi di segnalazioni dei residenti, dall’Amministrazione comunale ci saremmo attesi un’iniziativa più tempestiva e meno affidata agli appelli.
Per queste ragioni le Segreterie chiedono interventi concreti e verificabili:
• la possibilità di convocazione urgente, da parte di S.E. il Prefetto, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla città di Teramo, con l’audizione delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze economiche e sociali del territorio;
• presidi stabili e pattugliamenti nelle fasce serali e notturne nelle aree più esposte e centrali della città;
• un’assunzione di responsabilità diretta dell’Amministrazione comunale sulle competenze che le spettano, a partire dal miglioramento immediato dell’illuminazione pubblica nelle zone critiche e da una presenza effettiva della Polizia locale sul territorio nelle ore serali;
• misure di tutela per il personale sanitario e del soccorso che interviene sul territorio nelle ore notturne;
• un piano di prevenzione sociale che non si limiti alla risposta repressiva: politiche giovanili, presidi educativi, riqualificazione dei quartieri, perché la sicurezza si costruisce anche con il lavoro, la scuola e la coesione sociale.
«Non intendiamo alimentare allarmismi né speculazioni — dichiara Stefano Matteucci, Segretario regionale UGL Salute — ma non possiamo neppure far finta di nulla. Quando, dopo reiterati episodi degli ultimi mesi, in poche ore una piazza del centro e un quartiere cittadino diventano teatro di episodi di questa gravità, significa che qualcosa nel tessuto sociale si è incrinato. Chiediamo alle istituzioni, e in primo luogo al Comune, un impegno concreto e tempestivo: la sicurezza non è solo una percezione, è un diritto, e oggi a Teramo quel diritto è messo in discussione. Riguarda i cittadini tanto quanto i lavoratori che intervengono per soccorrerli».
La UGL conferma la propria disponibilità a partecipare in modo costruttivo a ogni tavolo di confronto che le istituzioni vorranno attivare, nella convinzione che la risposta debba essere condivisa, ferma e non emergenziale.
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