Le nuove misure di messa in sicurezza degli alloggi del post terremoto di Colleatterrato riportano l'attenzione su una vicenda che solleva interrogativi sulla gestione degli immobili rimasti vuoti dopo il sisma del 2016.
Secondo quanto emerso, uno degli appartamenti sarebbe stato occupato da un cittadino teramano che vi avrebbe vissuto insieme al proprio cagnolino. Nell'area erano presenti anche un'Ape e una bicicletta, segni di una permanenza che si sarebbe protratta nel tempo.
Il complesso residenziale non è nuovo a episodi di degrado. Negli anni diversi appartamenti sarebbero stati saccheggiati, vandalizzati e occupati abusivamente, mentre la ricostruzione procedeva con tempi particolarmente lunghi. Nelle ultime settimane, inoltre, la situazione sarebbe stata aggravata da una serie di piccoli incendi che, secondo le segnalazioni, sarebbero riconducibili all'azione di un gruppo di giovani.
Per questo motivo è stato deciso di intervenire per l'ennesima volta con opere di chiusura e l'installazione di cancelli per impedire nuovi accessi non autorizzati e ridurre i rischi sotto il profilo della sicurezza.
Resta però aperta la questione dei controlli. Quale seguito hanno avuto le denunce e le segnalazioni presentate dal presidente Grotta? E chi avrebbe dovuto vigilare affinché gli alloggi non diventassero terreno di occupazioni abusive e atti vandalici? Se qualcuno fosse morto a seguito dell'incendio e dei fumi? Interrogativi che accompagnano un intervento atteso da tempo e che molti residenti auspicano venga esteso a tutti gli edifici ancora esposti al degrado.
Video https://youtube.com/shorts/E_wFFmQF0as?is=spUD4ZUjSR5A13_S
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