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Teramo, 500 euro di sostegno sospesi per un presunto errore: «Non so come fare per mangiare»

di Giancarlo Falconi
1 minuto

È la storia di una donna teramana che beneficia del Supporto per la Formazione e il Lavoro e che racconta di essere rimasta nuovamente senza il contributo necessario per affrontare le spese quotidiane.
L'ultimo appuntamento, nell'ambito del percorso formativo per addetta all'immissione di dati digitali, risale al 15 settembre. Nonostante la regolare partecipazione dichiarata, il pagamento sarebbe stato bloccato.
«È già la seconda volta che mi succede la stessa cosa, con la stessa motivazione. La prima volta ho taciuto. La seconda volta no».
La donna sottolinea la propria stima per la responsabile dell'ufficio interessato, ma chiede che venga accertata l'origine del presunto errore.
«Quei 500 euro non sono un extra. Sono per vivere, per la benzina, per mangiare. Non chiedo carità, chiedo solo che chi fa tutto correttamente non venga punito per errori altrui».

La vicenda, ancora da chiarire nei suoi passaggi amministrativi, solleva una questione che riguarda tutti i cittadini più fragili: quanto tempo occorre per correggere un errore e ripristinare un contributo sospeso?
Perché per un ufficio possono essere soltanto dati da aggiornare. Per chi aspetta quei 500 euro, invece, sono la spesa da mettere in tavola e la possibilità di arrivare alla fine del mese.

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