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Stabilicum, cambia il voto degli italiani: premio di maggioranza, tre preferenze e capilista blindati

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Legge elettorale, arriva lo Stabilicum: premio di maggioranza, soglie di sbarramento e fino a tre preferenze

Un sistema prevalentemente proporzionale che punta a rafforzare le coalizioni di governo. Previsti seggi aggiuntivi per chi supera il 42% dei voti, mentre i capilista resteranno bloccati.

Si chiama Stabilicum la nuova legge elettorale elaborata dal governo per garantire maggiore continuità politica e favorire la nascita di maggioranze parlamentari in grado di durare nel tempo. Un obiettivo ambizioso, sul quale numerosi esperti di sistemi elettorali esprimono però perplessità, mettendo in dubbio l'effettiva capacità della riforma di assicurare la stabilità promessa.

L'impianto resta prevalentemente proporzionale: il numero dei parlamentari eletti da ciascuna forza politica dipenderà quindi dalla percentuale di voti ottenuta alle urne.

A incidere sugli equilibri sarà tuttavia il premio di maggioranza, riservato alle coalizioni capaci di raggiungere almeno il 42% dei consensi. Al superamento della soglia scatteranno 70 seggi aggiuntivi alla Camera dei deputati e 35 al Senato. Il premio sarà comunque soggetto a un limite preciso: la coalizione beneficiaria non potrà superare complessivamente 220 deputati sui 400 disponibili e 113 senatori sui 200 previsti.

La legge introduce anche due soglie distinte per l'accesso alla rappresentanza parlamentare. I singoli partiti dovranno ottenere almeno il 3% dei voti, mentre le coalizioni dovranno raggiungere il 10%. Le forze che resteranno sotto questi limiti non conquisteranno seggi, salvo una specifica eccezione: il recupero della prima lista che non avrà raggiunto il 3%.

Tra i punti centrali della riforma c'è inoltre il ritorno delle preferenze, uno degli aspetti più controversi del nuovo sistema elettorale.

Ogni elettore potrà indicare fino a tre nominativi, scegliendoli tra i sei candidati e candidate presenti sulla scheda per ciascuna lista. A questi si aggiungerà il capolista, la cui posizione resterà bloccata. Il candidato collocato al primo posto non dovrà quindi competere con gli altri nella raccolta delle preferenze e sarà eletto automaticamente se il partito otterrà un numero di voti sufficiente.

Le preferenze dovranno rispettare anche un vincolo di genere: non sarà possibile indicare candidati appartenenti tutti allo stesso genere. In caso contrario, sarà considerata valida soltanto la prima preferenza espressa.

Lo Stabilicum combina dunque una distribuzione dei seggi in larga parte proporzionale, un premio destinato alle coalizioni, soglie di sbarramento e la possibilità per gli elettori di scegliere direttamente una parte dei propri rappresentanti. Ai partiti resterà però la facoltà di determinare i capilista bloccati.

Resta così aperto l'interrogativo che attraversa l'intera riforma: le nuove regole riusciranno davvero a garantire governi più solidi e duraturi, come sostiene l'esecutivo, oppure saranno confermati i dubbi sollevati dagli esperti?

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