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ASP1 nel caos, l'appello dei familiari: «Gli anziani non possono aspettare»

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Le ripercussioni della crisi che interessa l'ASP1 di Teramo si fanno sentire anche tra le famiglie degli ospiti della RSA di Civitella del Tronto. A esprimere il proprio stato d'animo sono alcuni parenti degli anziani ricoverati nella struttura, che hanno deciso di rendere pubblica la loro preoccupazione dopo il rinvio a settembre dell'udienza relativa allo sblocco dei conti dell'Ente.
Secondo i familiari, il protrarsi della vicenda alimenta un clima di forte incertezza che rischia di riflettersi su un servizio rivolto a persone particolarmente fragili, le quali hanno bisogno di continuità assistenziale, serenità e punti di riferimento stabili.
Nel documento viene però riservato un pensiero di profonda gratitudine al personale della RSA. Gli operatori, pur dovendo fare i conti con il mancato pagamento degli stipendi e con le difficoltà che questa situazione comporta, continuano a garantire assistenza agli ospiti con professionalità, umanità e spirito di servizio. Un impegno quotidiano che i familiari definiscono fondamentale per il benessere dei propri cari.
La nota sottolinea inoltre come il peso psicologico dell'attuale situazione ricada anche sui lavoratori, chiamati a svolgere un compito delicato mentre convivono con forti preoccupazioni sul proprio futuro.
Per questo motivo i familiari chiedono alle istituzioni competenti di mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e di accelerare ogni percorso utile a risolvere la crisi, tutelando contemporaneamente gli anziani ospiti delle RSA, il personale che vi opera e la continuità di un servizio essenziale per la comunità.
L'auspicio è che la vicenda possa trovare al più presto una soluzione concreta, restituendo serenità alle famiglie, dignità ai lavoratori e sicurezza agli anziani che ogni giorno dipendono dall'assistenza della struttura

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