Sentiamo ripetere da giorni dai Medici della zona rossa che le Regioni del Sud hanno avuto il vantaggio di avere 20 giorni di tempo per organizzarsi rispetto a loro sui quali l’infezione da Coronavirus è piombata all’improvviso. Ma questi giorni sono stati effettivamente utilizzati o sono stati sprecati? Cosa è stato effettivamente fatto da noi? In Lombardia hanno deciso di lasciare 18 ospedali per l’emergenza e riconvertire gli altri alla nuova epidemia. A Roma l’Università Cattolica ha deciso di dedicare il Columbus al Coronavirus. E da noi? Si sono susseguiti tavoli tecnici ai quali hanno partecipato i 47 Sindaci della Provincia ed il Governatore dell’Abruzzo (e chi sarebbe il tecnico?). Si sono susseguiti incontri, peraltro in stanze anguste ed affollate, dei Dipartimenti interessati. E cosa è stato partorito ad oggi? Nulla.
Ci permettiamo allora di formulare una proposta concreta, da addetti ai lavori in prima linea.
Perché non convertire l’ex Sanatorio al Coronavirus? Nell’ex Sanatorio è già ubicato il Reparto di Malattie infettive, con un accesso dedicato ai sospetti malati di Coronavirus. Nello stesso stabile sono ubicati l’Hospice ed il Reparto di Psichiatria. Non sarebbe opportuno utilizzare quelle stanze di degenza per l’emergenza Coronavirus?
L’Hospice, struttura certamente utile ed importante, potrebbe essere momentaneamente spostato in altra sede (fino a poco tempo fa non esisteva neppure); idem per la psichiatria per la quale non cambia nulla l’ubicazione in altra sede.
L’Hospice ha stanze ampie e con cubature elevate, proprio perché concepito a quei tempi per combattere la TBC, e che, in caso di necessità, consentirebbero di aumentare rapidamente i posti letto.
Sarebbe poi necessario l’acquisto di respiratori, che sappiamo essere il presidio fondamentale per assistere i malati di Coronavirus che necessitano di intubazione. Sarebbe necessario acquistare una TAC dedicata. La TAC è la diagnostica necessaria per la diagnosi di polmoniti virali; pochi giorni fa è stato necessario bloccare la radiologia per una giornata per eseguire una sola TAC ad un paziente degli infettivi e consentire le necessarie successive opere di bonifica. Immaginate cosa potrebbe succedere se questi esami diventassero improvvisamente più frequenti e su più pazienti. Sarebbe necessario acquistare un EICMO (la nostra ASL ne possiede solo uno).
Per realizzare tutto occorrerebbe pochissimo tempo, se solo ci fosse qualcuno a decidere, magari avendo l’umiltà di sentire gli addetti ai lavori che condividerebbero immediatamente tali decisioni.
Da ultima una considerazione sul personale medico ed infermieristico: sono anni che si fa notare che il personale è agli sgoccioli, come numeri e come stanchezza accumulata nel tempo. E’ troppo tempo che i concorsi dei medici non vengono fatti o quando espletati, vanno deserti. Domandiamoci finalmente il perché. Dobbiamo ancora perdere tempo? Oggi la possibilità di aumentare gli organici c’è. Non facciamocela scappare. Non aspettiamo la prossima emergenza. Il personale, a maggior ragione delle terapie intensive, non va tarato sui momenti tranquilli, ma sulle situazioni che sembrano teoriche, ma poi teoriche non sono. Le situazioni di emergenza sono sempre dietro l’angolo.
Infine una preghiera: non ricordiamoci di apprezzare il lavoro di Medici e Infermieri solo in situazioni come queste. Gli stessi operatori sono quelli che fino a due mesi fa ricevevano minacce e denunce e probabilmente torneranno ad essere minacciati e denunciati ad emergenza finita. Gli Italiani hanno purtroppo memoria corta.
Dott. Alessandro Core
Segretario Aziendale CIMO
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Ottimo
E aggiungiamo anche una cosa: in Sardegna, dove hanno ancora meno casi di noi, si va verso la sospensione di tutte le attività non urgenti, incluse visite, day hospital ecc. Qui da noi attività ordinaria al 100% come sempre, con sale d'attesa affollate con l'unica foglia di fico delle sedie un po' spostate, per non parlare dei reparti chirurgici attivi come sempre. E le apparecchiature si possono anche noleggiare, persino le TAC, che potrebbero essere parcheggiate in container proprio in adiacenza all'ex sanatorio. Se ci sbrighiamo magari le troviamo ancora. Ma purtroppo un passaggio di questo comunicato fotografa la vera realtà. "se solo ci fosse qualcuno a decidere, magari avendo l’umiltà di sentire gli addetti ai lavori". Come si dice invece a Teramo? "Ciucci e presuntuosi". Appunto.
Condivido perfettamente.
Proposta intelligente e motivata formulata da un professionista che dimostra esperienza e lucidità (le stesse apprezzate da tanti colleghi e pazienti negli anni in cui ha diretto il reparto in cui ancora lavora con dedizione assoluta e risultati eccellenti). Al concorso da primario bandito dalla sua Asl è sorprendentemente arrivato ultimo (perché pare che dopo trent'anni di sala operatoria non avesse non avesse maturato alcun punteggio utile) ma chissà che stavolta non abbia miglior sorte!
osservazioni corrette e assolutamente da ascoltare. Diamo seguito subito all'opportunita' di assumere personale medico e infermieristico e soprattutto lasciamo prendere decisioni e inziative a chi e' davvero competente...un medico in gamba magari !!