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Nuovo Ospedale di Piano D'Accio. Tutto passa in consiglio comunale. Si comprenderà chi voterà a favore e chi contrario...

di Anonimo
3 minuti

A proposito di nuovo ospedale di Teramo, alla Camera di Commercio si è assistito a un tentativo di fare passare come già decisa la localizzazione del nuovo Ospedale di Teramo in barba ai pur
minimi percorsi amministrativi e politici del procedimento. Sono anni che chiediamo un confronto aperto che possa mettere a confronto, senza pregiudizi, le forze politiche, sociali, economiche e
amministrative della città.
È impensabile che il Consiglio Comunale possa essere defraudato del proprio compito precipuo, e
cioè quello della programmazione urbanistica del proprio territorio.
E’ impensabile che una scelta di questo genere possa essere relegata in quattro stanze senza il
coinvolgimento della città. E ciò che più ci meraviglia è l’assenza di una chiara voce del sindaco e
della sua giunta sull’argomento e l’aver delegato la Asl a uno studio comparativo sulle aree
individuate dal Consiglio Comunale.

Studio decine di volte richiesto e mai ottenuto. Finalmente presentato in convegno, ma apparso
superficiale, lacunoso e pretestuoso. Basti pensare che tra i parametri inseriti per scegliere il sito la
facilità di accesso alle piste ciclabili, come se in un DEA (Dipartimento d’Emergenza e
Accettazione) ci si possa andare in bicicletta.
Il convegno è stato organizzato come una vetrina per presentare il nuovo ospedale di Teramo a
piano d'Accio e convincere della bontà della scelta, appellandosi ai buoni propositi e buoni
sentimenti, ma senza dire nulla dei fondi necessari per una operazione del genere e riferendosi a
una futura “finanza creativa” che nel passato ha creato innumerevoli cattedrali nel deserto.
Solo grazie all'impegno del sindacato, del Comitato pro Mazzini e dei tanti cittadini intervenuti che
il convegno ha preso una piega diversa.

Garante la dr.ssa Ballone, presidente della Camera di Commercio, il convegno si è concluso
prendendo atto che quello di ieri deve diventare l'atto iniziale, e non conclusivo, di un iter di
confronto pubblico che possa portare a un Consiglio Comunale Straordinario "aperto" a tutte le
forze sociali, politiche ed economiche della città.
Impegno solenne preso, finalmente, anche dal sindaco di Teramo.
Non abbiamo dubbio che stavolta il dibattito ci sarà, anche se siamo in ritardo anni rispetto alle
decisioni da prendere, ma certo non per colpa nostra, ma di coloro che in silenzio volevano fare
passare per presa una decisione avallata solo da forze estranee alla città di Teramo.
Noi restiamo convinti che il nuovo ospedale, con le stesse identiche funzioni illustrate ieri, possa
essere localizzato a Villa Mosca senza stravolgere lo sviluppo urbanistico della città di Teramo e
garantendo allo stesso modo una qualità di eccellenza per la sanità teramana.

Non è che un identico ospedale solo perché costruito a piano d'Accio e non a Villa Mosca dia garanzie di una qualità sanitaria migliore.
In questi anni fonte di ispirazione per le nostre riflessioni è stato un progetto di massima stilato da
un'importante azienda teramana sull'area del Mazzini, la stessa che adesso è stata incaricata di
progettare il nuovo ospedale a piano d'Accio: per noi ciò è di particolare conforto perché ci
garantisce che l’ipotesi progettuale fatta per Villa Mosca è stata redatta da progettisti preparati,
visto che sono gli stessi chiamati dalla Asl. Una stessa azienda non è che è brava solo quando
progetta a piano d'Accio e non a Villa Mosca.
Una sanità migliore non è data solo da dove è costruito un ospedale ma da operatori sanitari
preparati, da una strumentazione moderna e in quantità sufficiente alle esigenze, da un
collegamento con centri diagnostici di primo livello territoriali e da integrazione con il tessuto
sanitario del territorio..

Siriano Cordoni
Coordinatore Movimento Civico
AreaBlu Teramo

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Commenti

Ma ancora parliamo di Villa Mosca, il futuro è fuori dal centro abitato, dove in 5 minuti si raggiunge l'ospedale da qualsiasi frazione o comune limitrofo. Facciamola finita. A Villa Mosca andava bene 50 anni fa, svegliamoci, non siamo teramocentrici. Ma siete mai usciti da Teramo? Avete mai visitato altre città? O questi riferimenti li prendete solo quando fanno comodo. Ma vi rendete conto che un'ambulanza impiega meno tempo ad arrivare a piano d'accio che a villa mosca da qualsiasi punto del comune. Oppure ci opponiamo perché non si affitteranno o venderanno più le case a prezzi raddoppiati.

Poco dibattito
Poco coinvolgimento
Poco Hospedale
Piccolo piccolo per un distratto territorio
A Fermo si sta realizzando un grande Hospedale ……. a Fermo ….

E' triste ed anche umiliante che qualcuno possa pensare di abbindolare i teramani suffragando una scelta scellerata con motivazioni astratte e campate in aria (meglio dette fandonie!).
La scelta dell'ospedale a Piano d'Accio ha un'unica motivazione: fare gli interessi (economici) di una ristretta cerchia di persone!! I teramani lo sanno benissimo!
Faremo di tutto per ostacolare i progetti di chi vuole l'ospedale a Piano d'Accio! Pensate a farlo funzionare bene questo ospedale, non distraetevi, tutto il resto e' superfluo!

Non si comprenderà

Come mai, quando la questione nuovo ospedale crea un poco di movimento cittadino, manca sempre un indiano della riserva? Uno che si è immolato spesso dinanzi alle telecamere?

CALMA & GESSO
e STARE SUL PEZZO, senza imitare i salmoni che contro tutto e tutti nuotano a ritroso il torrente in piena......per poi diventare un carpaccio di pesce tagliato in 10.000 fette sottilissime!
Allons Enfants
Aznavour

Ha perfettamente ragione Lea!
Dobbiamo chiederci chi ha INTERESSE a farlo a Piano D'Accio!!!