Caro Christian De Sica,
hai cercato la battuta da metaverso ma ti è andata di traverso. Noi possiamo solo provare a farti conoscere le opere dei ragazzi che hanno caratterizzato il progetto #notag e l'accoglienza a loro riservata dalla Cantina Castorani.
Se passi per l'Abruzzo lo troverai nei punti vendita Carrefour della costa. Il Tris di bottiglie "a scrocco" lo diamo solo ai personaggi davvero meritevoli come L'abruzzese fuori sede!
Il funambolo senza volto è l’opera che più rappresenta il variegato mondo dell’autismo. E lo rappresenta con forza ancora maggiore nel delicatissimo momento che tutti stiamo vivendo. Abitare questo bilico è per le famiglie e le persone con autismo ben più complesso che per altri individui. Si tratta di reinterpretare un quotidiano che non conosciamo, che dobbiamo necessariamente e urgentemente immaginare per far sì che tutto resti in equilibrio, proprio come nell’opera proposta da Alessandro Vitali. Nelle altre opere, tutte molto intense, si colgono altri aspetti peculiari dello spettro: il disegno di Amelie, sarà il leit-motiv dell’intera collezione di opere che ha dato origine al progetto; Amelie Paolucci rappresenta l’albero della vita, immagine densa di significati e augurale in questo periodo denso di ombre e incertezze. Francesco Scordella ci presenta un’opera molto raffinata, dal tratto delicato ma dal significato intenso. Un bruco, che certamente diverrà farfalla, è stata invece la scelta di Mario Forti, di soli 9 anni. Lorenzo Minopoli ci immerge invece in un paesaggio bucolico, quasi onirico. Il tralcio d’uva ed ogni acino a rappresentare un volto da l’idea di tutti noi, insieme, indistinti, ci comunica Giuliano Marini. Il tratto incerto ma denso di colori è di Riccardo Vendemmiale. Dal calice di Autismo Abruzzo si possono invece cogliere beni immateriali ma di incommensurabile valore, secondo l’artista in erba Andrea Imbimbo.
𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒊 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒄𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆, 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒆, 𝒂𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒎𝒆𝒓𝒂𝒗𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒔𝒐 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒗𝒆𝒍𝒂𝒕𝒐.
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Commenti
Bene hanno fatto gli avvocati dei produttori di vino abruzzese a chiedere il taglio di quelle scene del film e diffidarli.
Caro Cristian De Sica , caro regista,cara casa di produzione,AVETE FATTO LA PISCIA FUORI DALLA TAZZA.....
Ottimo per i ragazzi autistici, in quanto a De Sica o a chi per lui, non credo che la battuta sia stata messa a caso. Perché proprio quest'anno? Una coincidenza? Forse...certamente non una battuta intelligente, anzi un boomerang per il film. Non avrebbe provocato ilarità, nemmeno se fosse stata nominata un'altra regione...