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Torano Nuovo, serra hi-tech della droga in casa: arrestato insospettabile, sequestrate anche armi

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una stanza trasformata in una serra tecnologica per coltivare cannabis, droga pronta per essere confezionata e venduta, bilancini di precisione e persino armi. Tutto nascosto nell'abitazione di un uomo incensurato, finito in arresto grazie a un'operazione della Guardia di Finanza di Giulianova.
A tradirlo è stato il fiuto dei cani antidroga delle Fiamme Gialle, protagonisti di un'attività investigativa che ha portato alla scoperta di una vera e propria coltivazione domestica di stupefacenti.
L'operazione è scattata nei giorni scorsi quando i finanzieri della Compagnia di Giulianova, con il supporto delle unità cinofile, hanno sottoposto a controllo l'uomo, trovato inizialmente in possesso di marijuana.
La successiva perquisizione nella sua abitazione di Torano Nuovo ha riservato una sorpresa agli investigatori: una stanza interamente attrezzata per la coltivazione della cannabis, con un sofisticato sistema di aerazione, lampade riscaldanti e un deumidificatore.

All'interno della serra sono state individuate otto piante di cannabis, alte circa un metro ciascuna, per un peso complessivo di sei chilogrammi, tutte in piena fioritura.
Le perquisizioni hanno consentito di recuperare anche circa 200 grammi tra hashish e marijuana, bilancini e bustine sottovuoto utilizzabili per il confezionamento delle dosi.
Non soltanto droga. Nell'abitazione i finanzieri hanno rinvenuto anche una pistola scacciacani e un lanciarazzi semiautomatico, circostanza che ha fatto scattare ulteriori contestazioni in materia di detenzione abusiva di armi.
Secondo le stime riportate dalla Guardia di Finanza, la sostanza ricavabile dalla coltivazione, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto generare introiti superiori ai 40mila euro.

L'intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Teramo, si è concluso con il sequestro delle piante, degli stupefacenti e del materiale rinvenuto, oltre all'arresto dell'uomo, indagato per violazioni della normativa sugli stupefacenti e per detenzione abusiva di armi.
Nel successivo giudizio per direttissima, celebrato davanti al Tribunale di Teramo, il giudice ha convalidato l'arresto, accogliendo la richiesta di patteggiamento della pena.
Una vicenda che dimostra come dietro la porta di un'abitazione apparentemente normale possa nascondersi un'attività di coltivazione di droga organizzata con attrezzature tecnologiche.
Questa volta a interrompere il presunto giro d'affari non sono state telecamere o sofisticate apparecchiature investigative, ma il naso infallibile dei cani antidroga. Un fiuto che, ancora una volta, si è rivelato decisivo.

Foto Ia

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