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Campli. Il Miano perde contro il Sant'Onofrio, ma lascia lo spogliatoio pulito: una lezione di civiltà che vale più di una vittoria

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Siamo a Campli, in provincia di Teramo, durante una gara di Terza Categoria. Al termine dell'incontro, nonostante la sconfitta, i calciatori del Miano hanno pulito completamente lo spogliatoio, lasciando anche un cartello per spiegare il loro gesto: rispettare chi ti ospita significa trattare la sua casa come fosse la propria.
Un comportamento che richiama le bellissime immagini dei tifosi giapponesi ai Mondiali di calcio, capaci di stupire il mondo raccogliendo i rifiuti dagli spalti dopo ogni partita.
A Campli, senza telecamere internazionali e senza stipendi milionari, quei valori sono diventati realtà.
In un calcio troppo spesso segnato da insulti, violenza e mancanza di rispetto, i ragazzi del Miano hanno dimostrato che la vera grandezza di una squadra non si misura soltanto dai gol segnati.
Il dettaglio più bello? Hanno compiuto questo gesto dopo aver perso. Perché è soprattutto nella sconfitta che si riconoscono l'educazione, il carattere e i valori di una persona.
Applausi al Sant'Onofrio per la vittoria. Una standing ovation al Miano per l'esempio.
Il risultato finirà negli archivi della Terza Categoria. Quello spogliatoio pulito dovrebbe entrare nelle scuole calcio.
Perché insegnare a vincere è importante. Insegnare a rispettare gli altri, anche quando si perde, vale infinitamente di più.

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