«Adesso vi racconto io cosa è successo ieri al Globo»: rincorre il ladro e si rompe il ginocchio, 30 giorni di prognosi
Teramo (TE) - «Adesso vi racconto io cosa è successo ieri, per rincorrere il ladro ho una prognosi di 30 giorni e il gesso perché mi sono rotto il ginocchio». Inizia così il racconto di Luigi Leone, titolare dell'agenzia di sicurezza Ros e responsabile della sicurezza del centro commerciale Il Globo di Teramo, che ha inseguito un ladro per oltre un chilometro riportando una frattura.
I fatti si sono svolti ieri mattina, intorno alle 11:30. Leone, che si trovava nel parcheggio del centro commerciale, è stato contattato dal personale del negozio perché un uomo aveva fatto scattare l'allarme delle barriere anti-taccheggio. Una volta entrato, il responsabile della sicurezza ha riconosciuto immediatamente il soggetto: «Era un pregiudicato già noto per precedenti furti di alcolici», racconta.
Leone ha quindi utilizzato la paletta per il controllo dei dispositivi anti-taccheggio, che ha iniziato a suonare in corrispondenza dello zaino dell'uomo. All'invito di recarsi in ufficio per un controllo, il sospettato ha reagito spingendo nel tentativo di guadagnare una via d'uscita.
L'inseguimento tra le corsie
Il ladro ha provato ad aprire l'uscita di emergenza ma, trovando resistenza da parte di Leone, è tornato all'interno del negozio correndo tra le corsie. Durante la fuga l'uomo gettava a terra la merce dagli scaffali per creare ostacoli. «Sono scivolato proprio su delle scatole di biancheria intima cadute a terra, ed è lì che mi sono fatto male», spiega Leone.
Nel frattempo un giovane si è qualificato come «agente» — si scoprirà poi trattarsi di un allievo della Polizia Locale in abiti civili. Leone lo ha esortato a inseguire il ladro, già uscito dal negozio con la refurtiva nello zaino.
La cattura mancata e la seconda fuga
L'inseguimento è proseguito fino al capolinea degli autobus, dove si è aggiunto un terzo uomo, qualificatosi come carabiniere mostrando il tesserino. I tre sono riusciti a bloccare il fuggitivo. «Volevo ammanettarlo, ma l'allievo della Polizia Locale me lo ha impedito», racconta Leone. Proprio in quell'attimo di esitazione, il ladro ha spinto gli agenti ed è scappato nuovamente.
L'inseguimento finale e l'arresto
È iniziato così un secondo inseguimento a piedi, lungo viale Crispi, per oltre un chilometro. La fuga si è conclusa quando il ladro si è infilato in una proprietà privata senza via d'uscita. Sul posto è intervenuta l'autoradio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, che ha preso in consegna l'uomo conducendolo in caserma in stato di arresto.
Le conseguenze e la refurtiva
Dopo l'inseguimento, Leone si è recato al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una frattura del piatto tibiale, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Nello zaino, di marca Nike, il ladro aveva nascosto ciabatte, un cappellino, una t-shirt e un paio di pantaloncini, tutta merce Nike per un valore complessivo di circa 200 euro.
L'uomo fermato viene descritto come un cittadino extracomunitario con cittadinanza italiana, di circa 30-35 anni, alto 1,90 metri, senza fissa dimora, già noto alle forze dell'ordine per minacce e disturbo arrecati nella zona del tribunale.
Si ringrazia il mitico Tito Di Persio
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