La Provincia di Teramo è la sintesi della meraviglia d'Abruzzo. Mare, collina, pianura, montagna con il Gran Sasso e il Corno Grande.
Poi, la politica.
Resiste o esiste quella politica che dovrebbe proteggere l'acqua e il nostro acquedotto dall'emendamento Sospiri?
I vertici di Forza Italia della provincia aprutina oltre al silenzio sono in grado di fare una dichiarazione contro il loro leader dal sospiro pescarese?
Tutta la politica e tutti i politici rappresentanti di maggioranza dovranno rendere conto agli abitanti della provincia di Teramo in caso di nefasto accorpamento in due ambiti.
Il Presidente Sospiri se ha bisogno di salvare la gestione Aca o gli altri acquedotti abruzzesi potrebbe creare dei corsi di recupero con il corpo docente formato dal cda della Ruzzo Reti e dal direttore generale, Pierangelo Stirpe.
La Sanità?
Dopo aver saluto bruciacchiando la candidatura del dott. Grimaldi; rimane sul campo il nome di un medico del sempre verde Sospiri e quello di Maurizio Brucchi.
Il direttore sanitario teramano ed ex sindaco di Teramo dovrebbe formalizzare la domanda entro martedì o mercoledì. In realtà è stata presentata ma non possiamo scrivere tutto e non possiamo scrivere che ci sarebbero anche nomi romani. In caso di nomina rimarrebbe vacante il suo posto all'asl di Teramo.
La preoccupazione della politica teramana è nel nome che aleggia tra i camici bianchi. Un nome teramano di chiara indicazione pescarese e un secondo nome tutto teramano con una grande esperienza al Mazzini.
Il vero duello non è nella direzione sanitaria regionale ma in quella teramana.
Chi vincerà dimostrerà il valore dell'altro e noi scriveremo esattamente la cronaca della vittoria e della disfatta.
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