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Lettera aperta. Sono un disabile. Mi fate camminare?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Caro Giancarlo, ci conosciamo da piccoli. Ricordi? Poi il mio incidente e la tua presenza costante. Ti ho chiesto di darmi il tempo di metabolizzare e di poter comprendere il mio nuovo presente. Ascolta. Voglio provare ad essere libero di camminare con la mia carrozzina senza chiedere aiuto a nessuno. Teramo non è una Città aperta alla disabilità. Vorrei invitare gli assessori a farsi un giro con me in carrozzina e vedere la loro difficoltà e imbarazzo. Buche, marciapiedi rotti e maleodoranti, scivoli occupati dai soliti vandali ma in fondo se pensiamo che gli uffici INPS di piazza Martiri Pennesi non sono provvisti di scivolo, di cosa scriviamo? L'altra mattina ho pianto. Io 55 anni, caro sindaco ho pianto perchè ho dovuto chiedere aiuto per un marciapiede occupato dalle auto. Due ragazzi meravigliosi mi hanno aiutato e mi hanno visto piangere. Perchè la nostra Città che amiamo non ama noi disabili? Perchè non c'è la cultura del prossimo? Perchè nom pensate che quelle buche in strada, quei marciapiedi rotti, quegli scivoli o stalli occupati sono una ferita aperta?

Lettera firmata 

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Emblematico che da decenni la sede INPS di via Oberdan sia ancora sprovvista di uno scivolo e quindi inaccessibile ai disabili in carrozzina, nonostante da decenni venga evidenziato il problema. Da evidenziare anche la mancanza di controlli degli stalli riservati ai disabili, perennemente occupati da non aventi diritto e non sanzionati per la carenza di vigili urbani sempre impegnati altrove. Alcuni stalli riservati hanno la segnaletica orizzontale completamente scolorita da anni e secondo gli stessi vigili gli abusivi che vi sostano non sarebbero sanzionabili. Chi dovrebbe provvedere e da anni non provvede al rifacimento delle strisce gialle?

Caro signore, questa è una città dove tutti si fanno gli affari degli altri fingendo di essere assopiti. Non so se ha notato la lascivitá dei cittadini che non si sono minimamente espressi riguardo la non sicurezza della città. Per quanto riguarda lei, stanno calpestando i suoi diritti di persona, se fossi in lei, farei un bella denuncia al Comune e se conosce qualche associazione per persone con disabilità motoria, farei tutti insieme un bel comunicato stampa per "sensibilizzare" i cittadini ad avere rispetto per tutti, anche per farne vergognare molti. Non è giusto dover arrivare a questo, ma a mali estremi, estremi rimedi. In bocca al lupo